Vivi Torino

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Eventi

Mostre Camera presenta “Foto album da Aurora e Barriera”: 400 immagini per raccontare e unire una città

Camera presenta “Foto album da Aurora e Barriera”: 400 immagini per raccontare e unire una città

Al via l’esposizione a cielo aperto e collettiva realizzata dall’artista Bruno Boudjelal


Un esperienza fotografica pensata per stimolare il dialogo tra gli abitanti favorire il racconto personale e far emergere traiettorie di vita che si intrecciano. È da questa idea che nasce la mostra fotografica Foto album da Aurora e Barriera opera collettiva realizzata dall’artista Bruno Boudjelal insieme agli abitanti di questi quartieri che dal 25 settembre è esposta sulle facciate di tre luoghi di Torino: Bagni Pubblici di Via Agliè la fondazione Camera e il community hub Dorado. Un racconto corale eccezionale per osservare la città attraverso i volti le vite e le memorie delle comunità che abitano Barriera di Milano e Aurora. L’iniziativa è parte di Urban Frame tra i progetti vincitori dell’Avviso pubblico Torino che cultura! . Il progetto è stato ideato da Stratosferica e Camera per promuovere la fotografia come linguaggio capace di raccontare la città le sue trasformazioni e la ricchezza della pluralità delle persone che la abitano e ne costituiscono il tessuto sociale. Un percorso condiviso che per lo sviluppo di Foto album da Aurora e Barriera ha coinvolto anche la Casa del Quartiere di via Agliè contribuendo a costruire un dialogo diretto con il territorio e con le comunità di Aurora e Barriera. Primo intervento in Italia del fotografo franco algerino noto per la sua capacità di esplorare identità e memoria Bruno Boudjelal approda a Torino per realizzare un’installazione fotografica diffusa che mette al centro le persone e la comunità reinterpretando lo spazio urbano come un organismo vivo fatto di ricordi personali relazioni sociali e nuove appartenenze. Un progetto unico e site specific realizzato per la città di Torino che intreccia oltre 400 immagini dalle più datate alle più recenti condivise dalle persone che abitano Barriera e Aurora.

 dal: 26 set, 2026 al: 29 nov, 2026
Mostre “I soldi dell’Assedio. La moneta a Torino nel 1706”: una mostra racconta la storia da un altro punto di vista

“I soldi dell’Assedio. La moneta a Torino nel 1706”: una mostra racconta la storia da un altro punto di vista

L’esposizione si tiene presso l’Archivio Storico della Città di Torino in via Barbaroux 32. Sabato 26 apertura straordinaria fino alle 23


Si apre il 25 settembre all’Archivio Storico della Città di Torino in via Barbaroux 32 la mostra I soldi dell’Assedio. La moneta a Torino nel 1706 che nel 320esimo anniversario della fine del blocco francese ne racconta la storia attraverso una prospettiva finora mai offerta al grande pubblico: quello della moneta utilizzata dai torinesi durante l’assedio e delle medaglie che ne celebrarono la vittoria. L’esposizione a ingresso libero sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30 fino a domenica 22 novembre con visite guidate gratuite ogni giovedì alle ore 15 e 15.30. In occasione dell’inaugurazione l’Archivio Storico rimarrà aperto fino alle ore 20 con la presenza dei curatori apertura straordinaria anche sabato 26 settembre dalle 17 alle 23. La mostra realizzata dal Circolo Numismatico Torinese in collaborazione con l’Archivio Storico della Città di Torino con il supporto del Museo Civico Pietro Micca e dell’Assedio di Torino del 1706 e della Associazione Amici del Museo Pietro Micca si avvale del patrocinio della Regione Piemonte del Consiglio Regionale del Piemonte della Città Metropolitana di Torino e della Città di Torino e del sostegno della Fondazione CRT. Il percorso illustra i presupposti economico monetari che hanno consentito alla città alla sua popolazione e alle sue istituzioni di resistere ai durissimi mesi di assedio. L’esposizione raccoglie una selezione di monete e medaglie del periodo provenienti dal prestigioso medagliere di Palazzo Madama in dialogo con documenti stampe e volumi d’epoca conservati nell’Archivio Storico della Città. Il racconto parte dall’inizio della Guerra di Successione Spagnola scatenatasi nel 1701 al tracollo del complesso equilibrio politico dell’Europa di inizio XVIII secolo. A contrapporsi furono i blocchi guidati dalla Francia di Luigi XIV e dall’Impero d’Austria. Nel 1703 il duca di Savoia Vittorio Amedeo II si affrancò dalla Francia e si schierò con la parte imperiale. I suoi domini vennero invasi dall’esercito francese e la capitale Torino fu stretta d’assedio tra il maggio e il settembre 1706. Nel frattempo però la città era stata dotata di un formidabile e moderno sistema difensivo di cui si conservano ancora oggi importanti testimonianze: la Cittadella con le sue mura e la rete sotterranea di gallerie di contromina. Ma di quel sistema difensivo fece parte anche un oggetto molto più piccolo indispensabile però per assicurare capacità di sopravvivenza e di combattimento: la moneta. Fu prodotta dalla Zecca di Torino in quantità straordinaria nei mesi dell’assedio grazie alla generosità dei torinesi che consegnarono i loro beni in argento affinch fossero trasformati in moneta per il pagamento dei circa 10.000 soldati impiegati nella difesa e per gli approvvigionamenti militari e civili.

 dal: 26 set, 2026 al: 1 dic, 2026
Mostre Ferragosto alla Fondazione Musei di Torino con il biglietto ridotto e le visite guidate

Ferragosto alla Fondazione Musei di Torino con il biglietto ridotto e le visite guidate

Ecco tutte le iniziative in programma per chi resta in città di Gam, Mao, Palazzo Madama


La Fondazione Torino Musei invita i turisti e chi resta in città a trascorrere la giornata di Ferragosto nelle sale di GAM MAO e Palazzo Madama. Sabato 15 agosto 2026 nei tre musei della Fondazione sarà possibile visitare con biglietto ridotto le collezioni permanenti e le mostre. I Musei offrono per la giornata anche un ricco calendario di visite guidate a cura di CoopCulture. Resta valida la gratuità per i titolari di Abbonamento Musei per i possessori della Torino Piemonte Card e per gli aventi diritto secondo regolamento. I tre musei saranno aperti con orario continuato dalle 10:00 alle 18:00. Le biglietterie chiudono alle 17:00. Cosa si può visitare: Alla GAM oltre alle collezioni permanenti e al Deposito vivente sono visitabili le mostre UN ALTRO NOVECENTO. Opere su carta dalle Collezioni GAM VINCENZO AGNETTI. Oggi è un secolo e le mostre delle collezioni: LISETTA CARMI. Erotismo e autoritarismo a Staglieno e Omaggio a GIORGIO GRIFFA oltre a PESCE KHETE l’ intruso della Quarta Risonanza. Al MAO i visitatori possono visitare le gallerie delle collezioni permanenti e la mostra PAESAGGI DA SOGNO DREAMSCAPES Le 53 stazioni della T kaid . A Palazzo Madama in aggiunta alle collezioni sono visitabili le mostre MonumenTO Torino Capitale. La forma della memoria GIARDINI. L’arte di vivere la natura nel Settecento e BIANCO AL FEMMINILE.

 dal: 2 ago, 2026 al: 17 ago, 2026
Mostre Torino 1946 - 2026: gli 80 anni del voto delle donne” approda a Sestriere

Torino 1946 - 2026: gli 80 anni del voto delle donne” approda a Sestriere

La mostra itinerante sarà allestita a Casa Olimpia dal 31 luglio al 14 agosto


La mostra della Città metropolitana di Torino che celebra l’anniversario del primo voto femminile Torino 1946 2026: gli 80 anni del voto delle donne ha registrato un grande interesse su tutto il territorio. Con l’arrivo di agosto si apre una lunga serie di appuntamenti che toccano diverse zone: sono già più di 30 le tappe realizzate nei diversi Comuni piccoli e piccolissimi che utilizzano la mostra per suscitare riflessioni nelle comunità locali sui diritti spesso considerati scontati. Dopo le ultime tappe di Varisella Pertusio e Montaldo Torinese l’allestimento raggiunge le altitudini di Sestriere. Da venerdì 31 luglio a venerdì 14 agosto la mostra fa tappa a Casa Olimpia sede della Biblioteca comunale. L’edificio ex Casa Cantoniera della Provincia di Torino rinnovata per i Giochi Olimpici del 2006 e di recente recuperata dalla Città metropolitana di Torino rappresenta oggi un vivido polo culturale del territorio. La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca lunedì 14 30 18 30 mercoledì e sabato 9 13 venerdì 9 12 offrendo a residenti e turisti un opportunità di incontro con la storia e con i valori della nostra democrazia.Progettata per essere itinerante e adattabile a diversi spazi la mostra è costituita da 12 pannelli in forex leggeri e pronti per l affissione e da un roll up di presentazione. Il valore documentario della mostra è stato reso possibile dal prezioso lavoro di Franco Senestro custode e proprietario dell’archivio La Bottega del Ciabattino . La storia di queste fotografie è un racconto di passione e intuizione che inizia nel 1983 durante la liquidazione della storica redazione della Gazzetta del Popolo in corso Valdocco a Torino.

 dal: 31 lug, 2026 al: 14 set, 2026
Mostre “Un altro Novecento. Opere su carta dalle collezioni della Gam” è la nuova esposizione

“Un altro Novecento. Opere su carta dalle collezioni della Gam” è la nuova esposizione

La mostra in programma alla Galleria di Arte Moderna dal 21 maggio al 1 novembre


Con la Quarta Risonanza la Gam di Torino prosegue il suo percorso di indagine sui linguaggi dell’arte esplorando i temi del disegno del segno e del tratto forme essenziali della ricerca attraverso cui ogni artista in modo autentico annota visioni ed elabora studi. La carta diventa il materiale privilegiato di queste pratiche configurandosi come uno spazio sperimentale in cui è possibile esercitare piena libertà espressiva. In questo contesto segno e tratto si caricano di un valore immediato e spontaneo restituendo la dimensione più diretta e vitale del gesto artistico. In questo quadro si inseriscono la mostra Un altro Novecento. Opere su carta dalle collezioni della Gam 21 maggio 1 novembre che riunisce per la prima volta le opere del Novecento su carta presenti in Collezione. All’interno della mostra troviamo l’Intruso di questa Risonanza l’artista romano Pesce Khete. Utilizzando il supporto cartaceo e un insieme di tecniche tra disegno e pittura si pone in dialogo con i fondi grafici del museo. Il segno graffiato che diventa disegno nella ricerca di Vincenzo Agnetti è presentato nella mostra Oggi è un secolo dedicata al centenario della nascita e alla sua ricerca sperimentale sul mezzo fotografico. Infine negli spazi della Collezione si sviluppano sia il progetto Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno che raccoglie 15 fotografie entrate a far parte della Collezione grazie all’aggiudicazione del bando Strategia Fotografia 2025 sia un omaggio a Giorgio Griffa in occasione del suo novantesimo compleanno.

 dal: 20 mag, 2026 al: 2 nov, 2026
Mostre “Hairitage – le venti eredità”, un evento iconico per il mondo beauty a Torino

“Hairitage – le venti eredità”, un evento iconico per il mondo beauty a Torino

Lunedì 11 Maggio si inaugura Timeless Hair Art Exhibition, in piazza San Carlo, la mostra in 24 scatti


Lunedì 11 maggio alle ore 16.30 alla Galleria de Beaut di Sinatra in Piazza San Carlo 201 si inaugura la mostra fotografica esposta fino a lunedì 18 maggio Timeless Hair Art Exhibition composta da ventiquattro scatti raffiguranti le immagini più iconiche della storia dell’acconciatura che hanno ispirato e tuttora ispirano l’hairstyling contemporaneo. A curare l’esposizione lo staff di EsteticaHair magazine fondato nel 1946 che festeggia ottant’anni di attività come punto di riferimento a mezzo stampa e poi web www.estetica.it per tutti i parrucchieri d’Italia e del mondo. Ad accompagnare la mostra il racconto appassionato diventato un vero e proprio libro pubblicato da Edizioni Esav di Roberto Pissimiglia editore e direttore di EsteticaHair e giornalista da cinquant’anni figura di riferimento nel mondo dell’acconciatura e della stampa specializzata. In occasione dell’inaugurazione della mostra Pissimiglia accenderà i riflettori su un mestiere quello del parrucchiere da sempre al centro della storia del costume e della società presentando il suo libro Hairitage Le venti eredità in compagnia di due ospiti d’eccezione. Da una parte Paola Gribaudo curatrice di libri d’arte Presidente dell’Archivio Gribaudo e già Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino che ha curato la post fazione del libro e che parlerà dei molteplici intrecci della pubblicazione con il mondo dell’arte. Dall’altra Diego Dalla Palma studioso di bellezza scrittore conduttore televisivo imprenditore e costumista che ha scritto la prefazione del libro e che parlerà della sua visione del mondo del beauty. L’autore racconta: Ogni taglio ogni colore ogni piega racconta una storia. E dietro ogni storia c è una persona in cerca di s stessa pronta a mostrarsi al mondo con una nuova luce e lancia una provocazione: Siamo sicuri che se Elvis Presley fosse rimasto biondo e Marilyn avesse mantenuto il suo castano scuro senza ascoltare i suggerimenti dei parrucchieri avrebbero poi riscosso lo stesso successo? L’evento avrà la durata di circa un’ora con a seguire visita della mostra e bicchierata in compagnia dell’autore e degli ospiti. Ingresso gratuito a numero chiuso fino a esaurimento posti con iscrizione al link https: tinyurl.com presentazione libro hairitage

 dal: 30 apr, 2026 al: 12 mag, 2026
Mostre “David Bowie, mio fratello”, allo Spazio Musa un omaggio fotografico al Duca

“David Bowie, mio fratello”, allo Spazio Musa un omaggio fotografico al Duca

La mostra dal 17 aprile al 12 luglio a Torino dopo l’esposizione a Parigi e Saint-Rémy-de-Provence


Un racconto per immagini costruisce un ritratto di David Bowie che parte da una relazione privata e attraversa l’intera traiettoria pubblica dell’artista. David Bowie mio fratello è il progetto dello scrittore David Lawrence in programma per la prima volta in Italia dopo l’esposizione a Parigi e Saint R my de Provence dal 17 aprile al 12 luglio a Spazio Musa Torino. Il punto di vista è definito dall’impianto della mostra: la figura di Terry Burns fratellastro di Bowie diventa il dispositivo attraverso cui leggere immagini testi e materiali. Non una retrospettiva ma un percorso che mette in relazione episodi biografici riferimenti culturali e costruzione dell’identità artistica. Il nucleo espositivo riunisce una serie di fotografie in parte realizzate da autori che hanno seguito Bowie lungo la sua carriera tra cui rari scatti di Denis O’Regan Philippe Auliac e Michel Haddi in parte provenienti da altri contesti. Le immagini non seguono una sequenza cronologica lineare ma si organizzano per nuclei restituendo passaggi trasformazioni e continuità. All anteprima stampa sono presenti i curatori David Lawrence e Francesco Longo.

 dal: 11 apr, 2026 al: 1 ago, 2026
Mostre “Summer 69”, la mostra dedicata al pittore torinese Giorgio Griffa parte in via Oropa

“Summer 69”, la mostra dedicata al pittore torinese Giorgio Griffa parte in via Oropa

Ha compiuto 90 anni lo scorso 29 marzo ma le sue opere sembrano appena disegnate


In occasione del novantesimo compleanno 29 marzo di Giorgio Griffa la Fondazione Giorgio Griffa via Oropa 28 a Torino presenta Summer 69 una mostra che torna a un momento fondativo della sua vicenda umana e artistica: l’estate del 1969. È allora che a Torino negli spazi della Galleria Sperone non ancora aperta al pubblico si incontrarono Giorgio Griffa Paolo Mussat Sartor e Gian Enzo Sperone. In quell’occasione informale Paolo Mussat Sartor realizza una serie di fotografie che ritraggono Griffa mentre lavora alle sue tele o le dispone negli spazi della Galleria. Non si tratta di semplici documentazioni: gli scatti restituiscono l’intimità di una stagione irripetibile catturando la concentrazione e insieme la leggerezza del gesto nel clima di una Torino attraversata da grandi fermenti. È un momento sospeso intimo e magico in cui la ricerca dell’artista maturata nel corso degli anni Sessanta trova una formulazione pienamente consapevole. L’esposizione riunisce alcune delle tele che compaiono negli scatti del 1969 presentate nell’Art Space della Fondazione accanto a una selezione delle fotografie originali di Sartor. L’accostamento permette di ricostruire il dialogo tra opera e immagine tra il tempo della creazione e quello della memoria restituendo al visitatore la densità di quell’istante creativo. Impronte di spugna di pollice di pennello. Olio per l’ultima volta e poi acrilico pastello e grafite. Colore steso con i pennelli ma anche con la spatola o con il dito pollice su tele grezze libere o liberate dal telaio. Segni primari. Il ritmo e il gesto umile e millenario di stendere e ripiegare la tela. La mostra riunisce 10 lavori storici realizzati tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta testimonianza di un passaggio cruciale nella pratica dell’artista segnato da un’intensa fase di sperimentazione tecnica e linguistica. In questi anni Griffa esplora diversi strumenti e modalità di applicazione del colore: accanto all’uso del pennello compaiono impronte di spugna come in Spugna 1969 o del pollice come in Pollice 1968 o ancora l’utilizzo della spatola in opere come Spatole bianche 1969 . Prima di adottare definitivamente l’acrilico Giorgio Griffa era solito utilizzare anche la pittura a olio in mostra è presentato uno degli ultimi lavori realizzati con questa tecnica Policromo verticale 1968 . In Linee orizzontali 1968 si vede invece l’utilizzo del pastello. Oltre alle caratteristiche tele utilizzate da Griffa sono esposte alcune opere intelaiate. Tra queste Pollice 1968 realizzata quando l’artista faceva ancora uso del telaio e Monocromo 1968 inizialmente intelaiata è stata successivamente liberata dal supporto in linea con la scelta che diventerà poi centrale nella pratica pittorica dell’artista. A completare la mostra otto tele realizzate nei primi mesi del 2026 esplorano nuovamente il ciclo pittorico Segno e Campo. A quasi sessant’anni di distanza dall’estate del 1969 queste opere testimoniano una ricerca viva che attraversa più di mezzo secolo e continua a interrogare lo spazio il tempo e il senso stesso del dipingere. Il percorso include infine due nuove fotografie realizzate da Paolo Mussat Sartor nel 2026 che ritraggono Giorgio Griffa nel suo studio esattamente cinquantasette anni dopo le immagini del 1969.

 9 apr, 2026
Mostre “My name Is Orson Welles”, il genio del cinema in mostra alla Mole di Torino

“My name Is Orson Welles”, il genio del cinema in mostra alla Mole di Torino

Dal 1 aprile al 5 ottobre l’ampia esposizione destinata a uno dei nomi più geniali della settima arte


Dal 1 aprile al 5 ottobre 2026 il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita la prestigiosa mostra MY NAME IS ORSON WELLES. Concepita dalla Cin mathèque fran aise e curata dal suo direttore Fr d ric Bonnaud l esposizione conta più di 400 pezzi alcuni mai esposti prima d’ora provenienti da varie collezioni pubbliche e private e dal Fondo Orson Welles del Museo Nazionale del Cinema. Allestita lungo la spettacolare rampa elicoidale dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana la mostra ripercorre la vita e la carriera del grande regista attraverso fotografie documenti d’archivio disegni manifesti materiali audiovisivi e installazioni. L’intento è di mostrare anche i lati meno noti ma altrettanto centrali di questo artista totale. Con questa mostra si rinnova il sodalizio con la Cin mathèque fran aise dopo l’esposizione dedicata a James Cameron afferma Enzo Ghigo presidente del Museo Nazionale del Cinema. Le nostre istituzioni da molti decenni hanno gettato le fondamenta per conservare tramandare e raccontare la storia del cinema e questa sinergia ci permette di portare avanti progetti condivisi di altissimo valore culturale. Raccontare Orson Welles significa mettere a fuoco un cambio epocale nella settima arte e noi ci impegniamo a farlo con un occhio sempre più attento alle nuove generazioni . Il percorso espositivo parte dall’Aula del Tempio dove il visitatore viene accolto da 3 schermi in tripolina sospesi a 18 metri di altezza intorno all’ascensore panoramico che esaltano la dimensione ipnotica della sequenza più citata nella storia del cinema la scena degli specchi in La signora di Shanghai. Sempre nell’Aula del Tempio un’installazione dedicata a Rosabella Rosebud immerge il visitatore nell’atmosfera di Quarto Potere mentre la chapelle dedicata al Caffè Torino si trasforma nello studio radiofonico della RKO dal quale Welles nel 1938 aveva spaventato i radioascoltatori con la sua La guerra dei mondi . La mostra si sviluppa sulla rampa elicoidale ed è suddivisa in 5 aree tematiche 1915 1939 Wonder Boy 1941 Quarto Potere 1942 L’inizio dei guai 1947 1968 Una star in Europa 1969 1985 Un re senza regno che e offrono uno sguardo approfondito su una delle figure più innovative e controverse della storia del cinema restituendo al pubblico la complessità di un artista difficile da incasellare.

 dal: 1 apr, 2026 al: 1 nov, 2026
Mostre Viaggio dedicato alla nascita dell’automobile e alle innovazioni tecniche alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Viaggio dedicato alla nascita dell’automobile e alle innovazioni tecniche alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

L’appuntamento venerdì 27 marzo in occasione della mostra “Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna”


In occasione della mostra Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna visitabile fino al 28 giugno nella Citroniera di Ponente della Palazzina di Caccia di Stupinigi venerdì 27 marzo è in programma un incontro dedicato alla nascita dell’automobile e alle innovazioni tecniche che segnarono il passaggio dalla carrozza ai primi veicoli a motore. Il racconto si intreccia con la figura di Margherita di Savoia che durante la sua permanenza a Stupinigi visse in prima persona questa fase di transizione. Attenta alle innovazioni e alle nuove tecnologie la Regina utilizzò sia le carrozze tradizionali sia le prime automobili diventando testimone e protagonista dei modelli di mobilità tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Possedeva anche la patente di guida e una scuderia di tredici automobili ciascuna identificata con il nome di un uccello: Palombella Falco Falchetto Sparviero Aquila Alcione Condor Allodola Stornello e altri. L’incontro è a cura di Davide Lorenzone Conservatore e Responsabile del Centro di Conservazione e Restauro del Mauto Museo Nazionale dell’Automobile in dialogo con Marta Fusi direttrice della Palazzina di Caccia di Stupinigi.

 dal: 18 mar, 2026 al: 28 mar, 2026