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Torino indietro nel tempo con la sfilata delle carrozze storiche

Torino indietro nel tempo con la sfilata delle carrozze storiche L’occasione sono le celebrazioni per i 160 anni dell’Unità d’Italia e per San Giovanni

In occasione del 160^ anniversario dell’Unità d’Italia, e all’interno dei festeggiamenti per il Patrono di Torino, San Giovanni, oggi pomeriggio la città è tornata indietro nel tempo grazie agli attacchi dei Soci Gia che hanno sfilato nel Centro della città, prima Capitale del Regno. Promossa dai Musei Reali di Torino, dal Museo del Risorgimento, dalla Direzione dei Musei Regionali del Piemonte in collaborazione con La Città di Torino, la manifestazione si è svolta dalle ore 15 alle 18,30. L’invito al Gruppo Italiano Attacchi è stato particolarmente gradito e opportuno per sottolineare che proprio le tre carrozze delle tre icone del Risorgimento, Vittorio Emanuele, Garibaldi e Cavour, sono attualmente esposte nei Musei cittadini e visitabili. Si tratta della Victoria del primo Re d’Italia Vittorio Emanuele di Savoia, esposta presso l’Armeria Reale dei Musei Reali di Torino, del Duc di Giuseppe Garibaldi e del Coupé o “diplomatica” del Conte Camillo Benso di Cavour, entrambe collocate nel Museo del Risorgimento. La manifestazione vedrà sfilare vetture rigorosamente d’epoca, alcune delle quali di produzione di famose carrozzerie piemontesi, alla guida impeccabili cocchieri o eleganti gentiluomini, in carrozza signore e signori abbigliati con ricercatezza e al seguito groom impettiti. Un grande evento per la città di Torino, in cui gli attacchi esprimono al meglio storia, cultura ed eleganza. A sfilare, saranno i Soci GIA: Mario Alma, Alfio Biasibetti, Ugo Cei, Eric Charbonnier, Marco Gentile, Andrea Lenarduzzi, Adamo Martin, Mario Mautino, Bruno Monero, Valeria Nicolotti, Marco Pignocchino.

 24 giugno, 2021



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Summer Plays, Staff Only e Prato Inglese, l'estate del Teatro Stabile

Summer Plays, Staff Only e Prato Inglese, l'estate del Teatro Stabile Il Teatro Gobetti e il Carignano saranno aperte tutti i giorni dal mattino alla sera da fine giugno a inizio agosto

Sarà un'altra estate intensa, per il teatro, a Torino: grazie a Summer Plays infatti tutti i giorni dal mattino alla sera da fine giugno a inizio agosto il palco del Teatro Gobetti e quello del Teatro Carignano saranno aperti al pubblico (mentre alle Fonderie Limone sono previsti laboratori e prove per le nuove produzioni). Al Gobetti è in programma la seconda edizione di Summer Plays, rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea che accompagna le rappresentazioni teatrali con incontri di approfondimento e seminari di formazione professionale, mentre al Carignano si alterneranno il nuovo titolo del progetto “Prato Inglese”, Molto rumore per nulla di William Shakespeare, e “Staff only. I mestieri del teatro”, produzione originale destinata ai giovanissimi partecipanti all’Estate Ragazzi e alle famiglie. Summer Plays / Nuove destinazioni proporrà testi di drammaturgia contemporanea con l’obiettivo di attivare riflessioni e confronti su temi civili e sociali di grande attualità, come la biogenetica, il cambiamento climatico, le questioni di genere, il neorazzismo, le mafie, il plagio di massa: dodici titoli, ventisette recite, cinque incontri e tre seminari, che coinvolgeranno cinquanta artisti, quattordici autori viventi, dodici compagnie indipendenti. Prato inglese, giunto alla sua terza edizione, si conferma tra gli appuntamenti imperdibili dell’estate torinese, con i suoi due ingredienti fondamentali: la cornice storica della sala teatrale più bella della Città e i testi tratti dal grande repertorio shakespeariano. Staff only. I mestieri del teatro è invece dedicato a un pubblico di giovanissimi e famiglie.

 dal: 23 giu, 2021 al: 6 nov, 2021



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Bibendum L’Erbaluce di Caluso: le tre anime del principe del Canavese, un vino mitologico

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Rigorosamente Docg: una trentina le aziende che producono lo spumante metodo classico, il bianco e il passito

TORINO - Nel Canavesano, incastonato nell’anfiteatro morenico di Ivrea, pulsa il cuore vitivinicolo dell’Erbaluce di Caluso. Il terroir, unico nel suo genere, frutto delle glaciazioni di 700.000 anni fa, rende pressoché ineguagliabile il substrato in cui viene coltivata questa perla enologica torinese. L’origine di questo vino è antichissima, probabilmente la si deve ai Romani che portarono sin qui ”Alba Lux”, una vite dai grappoli lucenti e sodi, già coltivata nell’Antica Grecia, ma è doveroso un breve excursus alla storia mitologica e romantica di questo vino. Un’antica leggenda narra la vicenda della ninfa Albaluce: “In un tempo remoto la Dea Alba, sulla riva del torrente, incontrò Sole. Fu subito amore, ma per la loro diversa natura non potevano incontrarsi. La Luna, appreso di questo amore impossibile, intervenne. Un giorno decise all’alba di non lasciare il Cielo, ma di frapporsi fra il Sole e la Terra. Un’eclissi, per far si che il Sole potesse raggiungere di nascosto la Terra ed incontrare l’amata Alba. Da quell’incontro nacque una bambina meravigliosa Albaluce, con occhi azzurri come il cielo, pelle di rugiada e lunghi capelli luminosi come raggi di sole. Gli abitanti della zona iniziarono a omaggiarla sempre più, fino a quando i frutti del lago non furono insufficienti. Fu dunque necessario trovare nuova terra da coltivare e per questo si scavò un grande canale per far defluire le acque del lago che tragicamente travolsero tutto, seminando morte e distruzione. Albaluce pianse per il dolore. Quelle lacrime trasformano i secchi arbusti in vigorosi ceppi, da cui s’alzano lunghi tralci e da essi pendono dolci, dorati, grappoli di succosa uva bianca: l’Erbaluce . E’ il dono della Dea ai suoi fedeli.” Oggi, l’Erbaluce viene vinificato da una trentina di Aziende Agricole legate indissolubilmente al territorio. La straordinaria versatilità del vitigno lo rende capace di presentarsi a noi con tre anime uniche e inevitabilmente diverse tra loro, talmente diverse che possono accompagnare gradevolmente un intero pasto dall’antipasto al dolce. L’Erbaluce di Caluso DOCG Spumante prodotto esclusivamente con metodo Classico, dai sentori futtati e di pane tostato, morbido e avvolgente è l’ideale per un brindisi conviviale, uno stuzzicante aperitivo o per accompagnare antipasti a base di pesce; l’Erbaluce di Caluso DOCG, un vino bianco secco estremamente duttile dai sentori agrumati e floreli è ottimo su un primo con crostacei, frutti di mare o con dei tomini freschi; infine l’Erbaluce di Caluso DOCG Passito, morbido e vellutato, con note di caramello e frutta scriroppata, si sposa magnificamente sui formaggi erborinati e piccola pasticceria secca.       Paolo Gay

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Si tratta di una serie di incontri a base di yoga, musica, meditazione e fitness per aiutare le persone a liberarsi dallo stress

C'è un nuovo modo di vivere la domenica mattina a Torino, immersi nel verde del Parco del Valentino che durante la stagione estiva esplode in tutto il suo splendore. Si tratta del Wake Up! il momento di incontro dedicato al benessere e organizzato alle 10 della domenica nel prato davanti l'ingresso dell'Imbarchino. Si tratta di un movimento libero composto da diversi operatori e insegnanti ognuno con esperienze e percorsi diversi. L’obiettivo è divulgare stili di vita alternativi con la pratica dello yoga, la meditazione, il fitness e altre attività olistiche come mezzo per aiutare le persone a liberarsi da stress, giudizi e paure. "Crediamo sia sempre più importante ritagliare del tempo per abbassare il ritmo e connettersi con la cosa più importante...noi stessi! Se senti di essere pronto a cogliere questa sfida, allora, sei pronto/a per Wake Up!", spiegano gli organizzatori

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