Vivi Torino

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Eventi

Concerti Il giovane violinista Andrea Cicalese debutta con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

Il giovane violinista Andrea Cicalese debutta con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

Concerto in programma giovedì 26 marzo alle 20,30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino


A soli vent’anni debutta con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il violinista Andrea Cicalese protagonista del concerto in programma giovedì 26 marzo alle 20 30 all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino trasmesso in diretta su Radio3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura. Replica sempre a Torino venerdì 27 marzo alle 20. Nato a Napoli nel 2005 Cicalese è in grande ascesa nel mondo musicale europeo e statunitense. Ha debuttato giovanissimo in sale prestigiose come la Philharmonie di Berlino la Herkulessaal e il Prinzregententheater di Monaco di Baviera la Tonhalle di Zurigo o la Kleinhans Music Hall di Buffalo negli Stati Uniti e ha collaborato con i M nchner Symphoniker la Philharmonie Baden Baden la Prague Royal Philharmonic Orchestra la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma e la Buffalo Philharmonic Orchestra. Nel 2025 ha pubblicato un primo singolo con la NDR Radiophilharmonie diretta da Michael England. Suona un violino Guarneri Del Gesù del 1731 il cui prestito è stato reso possibile grazie a Music Masterpieces SA di Lugano nel contesto dell’iniziativa culturale e filantropica Adopt a musician . Per il suo debutto con l’Orchestra Rai Cicalese interpreta il Concerto in la minore per violino e orchestra op. 82 di Aleksandr Glazunov composto nel 1904 nel ritiro estivo di Oserki e dedicato al violinista Leopold Auer che lo presentò al pubblico di San Pietroburgo nel febbraio 1905. Nel lavoro lo strumento solista assume un ruolo quasi vocale facendo convivere armoniosamente alto virtuosismo e lirismo romantico riflettendo l’ambiente idilliaco e pastorale in cui il compositore scelse di rifugiarsi. Sul podio è chiamato Hannu Lintu.

 26 mar, 2026
Concerti “Luchè Arena Tour” in arrivo all’Inalpi di corso Sebastopoli a Torino il 21 marzo

“Luchè Arena Tour” in arrivo all’Inalpi di corso Sebastopoli a Torino il 21 marzo

Il rapper napoletano è reduce dall’esperienza al 76ª edizione del Festival di Sanremo


Dopo aver calcato il palco del Teatro Ariston con il brano Labirinto in gara alla 76 edizione del Festival di Sanremo Luchè è pronto a tornare live con tutta la sua potenza per il suo attesissimo Luchè Arena Tour al via domenica 15 marzo dal Palazzo dello Sport di Roma e previsto all’Inalpi Arena di Torino il 21 marzo. Un momento importante che arriva dopo un anno straordinario per l’artista: dall’uscita del suo ultimo album Il mio lato peggiore Warner Music Italy certificato disco di platino fino allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli un evento manifesto dello street rap italiano e del legame indissolubile tra Luchè e la sua città. In questo contesto si inserisce senz’altro anche la partecipazione alla 76 edizione del Festival di Sanremo dove Luchè ha debuttato tra i Big con Labirinto Atlantic Records Italy Warner Music Italy brano che ha rapidamente scalato le classifiche dei suoni più utilizzati su TikTok a riprova del fatto che l’artista è arrivato al Festival come uno dei più ascoltati in streaming con oltre 4 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Il suo ultimo album Il mio lato peggiore certificato platino continua intanto a imporsi come uno dei progetti più significativi degli ultimi mesi trainato anche dal successo di NESSUNA platino brano che ha conquistato la Top 50 Italia di Spotify 13 giorni consecutivi in Top 5 e 4 giorni alla 1 e la Hot 50 Italia di TikTok con oltre 93mila contenuti generati fino a raggiungere insieme a GINEVRA oro la vetta di entrambe le chart.

 21 mar, 2026
Concerti Umberto Tozzi, la sua “Ultima notte rosa” per Torino con Marco Masini e Raf

Umberto Tozzi, la sua “Ultima notte rosa” per Torino con Marco Masini e Raf

Il cantautore in concerto nella sua Torino con The Final Tour il 19 marzo all’Inalpi Arena


Ogni palco di questo tour è stato per me fonte di grande gioia momenti unici vissuti in scenari straordinari della nostra splendida Italia e del mondo racconta Umberto Tozzi e ora concentro tutta la mia energia in queste ultime date dal vivo insieme al pubblico che non ha mai smesso di sostenermi. Se il sipario si abbassa l’amore per la musica non si spegnerà mai: ci saranno nuovi progetti e tante sfide da affrontare in futuro. Questi concerti saranno dodici appuntamenti irripetibili e sono molto felice di condividere il palco dei miei ultimi live in Italia con due grandi professionisti e cari amici come Marco e Raf . Queste le parole di Umberto Tozzi a due giorni dalla tappa torinese di L’ultima notte rosa The Final Show che lo porterà all’Inalpi Arena il 19 marzo e che si concluderà in estate a Londra. E per la città della Mole c’è una gradita sorpresa dato che Tozzi si esibirà insieme con Marco Masini e Raf. La stessa cosa accadrà a Padova il 21 in occasione dell’ultima data italiana. Queste date sugellano il ciclo di live in tutto il mondo che è iniziato dal trionfale debutto di giugno 2024 alle Terme di Caracalla a Roma toccando i grandi eventi outdoor come Piazza San Marco a Venezia e le tappe nei palasport di Milano Torino Firenze e Bologna i teatri più prestigiosi da Genova a Palermo e le piazze più suggestive d’Italia fino ad arrivare alle notti magiche del Teatro Antico di Taormina al maestoso Forte di Bard e all’incantevole scenario dell’Arena di Verona. Un lungo viaggio che ha trasformato ogni palco in un’esplosione di emozioni e che oggi si chiude con l’energia delle ultime tappe di un tour indimenticabile per l’artista e per il suo pubblico. Dopo 50 anni di una carriera costellata di successi e plausi in Italia e nel mondo Umberto Tozzi ha venduto più di 80 milioni di dischi e tenuto oltre 2000 concerti.

 19 mar, 2026
Concerti Il Quartetto Kuss, torna al Conservatorio di Torino per l’Unione Musicale mercoledì 18 marzo

Il Quartetto Kuss, torna al Conservatorio di Torino per l’Unione Musicale mercoledì 18 marzo

Si tratta dell’unica data italiana del loro tour 2026, che toccherà Austria, Svizzera, Spagna e Armenia


Considerato uno degli ensemble più originali e visionari della scena europea il Quartetto Kuss torna al Conservatorio di Torino per l’Unione Musicale mercoledì 18 marzo 2026 dopo 16 anni di assenza con un programma che coniuga grande repertorio e musica del presente. Celebre per la capacità di trasformare ogni concerto in un’esperienza unica e coinvolgente il Quartetto Kuss affronta il repertorio con intelligenza freschezza e una profonda consapevolezza storica. Il concerto di Torino è l’unica data italiana del loro tour 2026 che toccherà Austria Svizzera Spagna e Armenia. The Strad ha scritto di loro: Il Quartetto Kuss affronta con precisione i continui cambi di carattere e temperatura emotiva mostrando ammirevole equilibrio precisione tecnica e intonazione perfetta . Particolarmente attento a promuovere la musica del nostro tempo negli ultimi anni il gruppo commissiona ed esegue nuove opere a numerosi compositori. Anche nel concerto torinese accanto al Quartetto op. 135 di Beethoven e al poderoso Quartetto D. 887 di Schubert si ascolteranno due brani di prestigiosi compositori contemporanei tedeschi: Freizeit di Enno Poppe e in prima assoluta ein einsames Cello hallt durch die leere Saalflucht eines l ndlichen sommerlichen Chateau di Manfred Trojahn.

 18 mar, 2026
Concerti “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

“Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini alla Palazzina di Caccia di Stupinigi

Si tratta del primo appuntamento della rassegna Lirica a Corte dedicato al capolavoro dell’amore giovanile


Il primo appuntamento della rassegna domenicale del TSN nel Salone d’Onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi è un omaggio alla lirica italiana. L’evento di Lirica a Corte è in programma domenica 15 marzo alle 19. Considerato il capolavoro di Gioachino Rossini Il barbiere di Siviglia Roma Teatro di Torre Argentina 1816 è una delle più scoppiettanti opere buffe della tradizione musicale italiana. Musicata su libretto di Cesare Sterbini tratto dall’omonima commedia di Beaumarchais del 1775 mette in scena la forza dell’amore giovanile che supera convenzioni e convenienze sociali interessi economici e intrighi di palazzo. Un grande affresco che deride la società del bel mondo settecentesco e che rivoluziona l’opera buffa opera di un geniale ventitreenne pesarese che grazie alla fama ottenuta con quest’opera divenne il più richiesto compositore del primo Ottocento. La rassegna Lirica a Corte è organizzata da TSN Teatro Superga Nichelino in collaborazione con STM Scuola del Teatro Musicale e Fondazione Ordine Mauriziano.

 dal: 13 mar, 2026 al: 23 mar, 2026
Concerti Amadeus, l’ultimo canto. Il Requiem di Mozart con il coro dell’Accademia Stefano Tempia

Amadeus, l’ultimo canto. Il Requiem di Mozart con il coro dell’Accademia Stefano Tempia

In scena al Conservatorio di Torino il 16 marzo anche l’Orchestra APM Saluzzo e quattro giovani voci soliste


Il Requiem in re minore K. 626 è l’ultima enigmatica soglia creativa di Mozart e andrà in scena il 16 marzo al Conservatorio di Torino. Si tratta di una messa da morto nata nel 1791 da una commissione tanto lucrosa quanto ambigua circondata fin da subito da un’aura leggendaria e diventata nel tempo un capolavoro sospeso tra storia e mito. Mozart lavorò alla partitura fino agli ultimi mesi di vita dopo la sua morte 5 dicembre 1791 la vedova Constanze fece terminare l’opera per consegnarla e riscuotere il saldo. Vi lavorarono diversi musicisti ma il completamento decisivo fu di Franz Xaver S ssmayr che orchestrò molte sezioni compose ex novo Sanctus Benedictus e Agnus Dei e chiuse la Communio riprendendo la musica iniziale secondo una logica circolare tipica del tempo. Per la Stagione 2026 della Stefano Tempia il Requiem sarà eseguito dal coro dell’Accademia Stefano Tempia diretto da Luigi Cociglio con la collaborazione del Coro Eufon dell’Orchestra APM Saluzzo e dei solisti Francesca Idini soprano Elisa Barbero contralto Luca Santoro tenore e Diego Maffezzoni basso .

 dal: 10 mar, 2026 al: 25 mar, 2026
Concerti Paolo Fresu e il suo kind of MILES al Teatro Colosseo di Torino il 10 e 11 marzo

Paolo Fresu e il suo kind of MILES al Teatro Colosseo di Torino il 10 e 11 marzo

In questo spettacolo il trombettista sardo firma anche la drammaturgia, trovando un modo per avvicinarsi a Miles Davis


Paolo Fresu probabilmente il musicista jazz italiano più conosciuto e apprezzato nel mondo ha trovato un modo per avvicinarsi a Miles Davis senza fingere di poterlo contenere: non un imitazione non un omaggio decorativo ma un dialogo tra due musicisti che non si sono mai incontrati di persona nel segno della libertà kind of MILES arriva al Teatro Colosseo di Torino per due serate martedì 10 e mercoledì 11 marzo con uno spettacolo chiude una trilogia che il trombettista sardo ha costruito insieme al Teatro Stabile di Bolzano nel corso degli anni dopo Tempo di Chet dedicato a Chet Baker e Tango Macondo. Tre spettacoli tre ritratti di musicisti che hanno cambiato il corso della musica del Novecento tre modi di fare teatro attraverso il jazz. Chet Baker e Miles Davis sono stati i miei artisti di riferimento ha detto Fresu. Miles ci ha insegnato ad andare sempre avanti . In questo spettacolo Fresu firma anche la drammaturgia intrecciando ricordi autobiografici soprattutto l apprendistato jazzistico a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta con la ricostruzione di un universo sonoro che non smette di essere attuale. Sul palco si fronteggiano due formazioni che rispecchiano le due anime della carriera davisiana: un gruppo acustico Fresu alla tromba e flicorno Dino Rubino al pianoforte e Fender Rhodes Marco Bardoscia al contrabbasso Stefano Bagnoli alla batteria e un gruppo elettrico con Bebo Ferra alla chitarra Filippo Vignato al trombone e multieffetti Federico Malaman al basso e Christian Meyer alla batteria. Non è una divisione casuale: è una mappa sonora che ripercorre il viaggio di Davis dalle prime registrazioni bop con Charlie Parker fino alla svolta elettrica di Bitches Brew passando per il quintetto leggendario le collaborazioni con Gil Evans e il mondo pop di Time After Time. Il repertorio si muove tra standard del canone jazzistico Autumn Leaves Round Midnight Summertime Porgy and Bess e composizioni originali firmate dagli stessi musicisti in scena.

 dal: 9 mar, 2026 al: 12 mar, 2026
Concerti Al Teatro Regio di Torino il momento più atteso: torna Riccardo Muti con “Macbeth”

Al Teatro Regio di Torino il momento più atteso: torna Riccardo Muti con “Macbeth”

Il direttore d’orchestra e la figlia Chiara, che ne cura l’allestimento, in scena dal 24 febbraio


Martedì 24 febbraio alle ore 19 il Maestro Riccardo Muti torna al Teatro Regio sul podio dell’Orchestra e del Coro per dirigere Macbeth di Giuseppe Verdi melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei dall’omonima tragedia di William Shakespeare. È un appuntamento attesissimo: la quarta presenza del Maestro al Regio in cinque anni con uno dei titoli verdiani che più ha contraddistinto la sua carriera. Il nuovo allestimento dal grande impatto visivo e capace di immergere lo spettatore nell inconscio del protagonista è firmato da Chiara Muti. In scena nel ruolo del titolo Luca Micheletti baritono e attore di straordinaria intensità scenica sempre più assiduo frequentatore del repertorio verdiano affiancato da Lidia Fridman soprano dalla voce di singolare incisività e dal forte magnetismo interpretativo che torna al Regio dopo il Ballo in maschera del 2024. In un cast d’eccellenza figurano con loro il tenore Giovanni Sala già applaudito nel Don Giovanni del 2022 e Maharram Huseynov reduce dal recente successo nella Cenerentola. Le scene sono firmate da Alessandro Camera i costumi da Ursula Patzak la coreografia è di Simone Valastro e le luci di Vincent Longuemare. Il Coro del Teatro è preparato dal maestro Piero Monti. L’opera realizzata in coproduzione con Teatro Massimo di Palermo va in scena per sei recite dal 24 febbraio al 7 marzo. Tutti i biglietti sono esauriti. Questo nuovo Macbeth è reso possibile grazie al contributo di Reale Mutua che rinnova così il suo importante sostegno a progetti di grande valore artistico del Teatro. Stefano Lo Russo: Regio punto di riferimento internazionale della città Siamo davvero molto contenti di dare il benvenuto al maestro Riccardo Muti per questo ritorno così gradito nella nostra città e al Teatro Regio. La sua presenza conferma in questa attesa produzione firmata da Chiara Muti il ruolo del Regio come punto di riferimento per un’offerta musicale e artistica di livello internazionale ma anche di luogo in cui la città si riconosce e si interroga su temi profondi e quanto mai attuali come il desiderio di supremazia e la tirannia che la tragedia di Macbeth porta in scena .

 dal: 20 feb, 2026 al: 25 feb, 2026
Concerti Carletto e gli Impossibili tornano all’Hiroshima Mon Amour con il loro rock impossibile

Carletto e gli Impossibili tornano all’Hiroshima Mon Amour con il loro rock impossibile

La cover band più longeva del Paese in concerto fra Michael Jackson e Madonna il 18 febbraio


Carletto e gli Impossibili la cover band più longeva ed eclettica della musica italiana conquista Hiroshima Mon Amour e si presenta la sera di mercoledì 18 febbraio con uno show costellato di brani mixati e arrangiati in uno stile che nel tempo è diventato un vero marchio di fabbrica. Da oltre 25 anni il gruppo si esibisce in locali e feste private conquistando il pubblico. Il loro segreto? Un mix esplosivo di oltre cento brani condensati in due ore di spettacolo dove dance e rock pop e funky si fondono per creare medley coinvolgenti che trascinano tutti a ballare e a divertirsi. Il repertorio spazia dai classici intramontabili dei Bee Gees e Queen David Bowie e Michael Jackson fino ai successi più recenti di Bruno Mars e Madonna attraversando decenni di grande musica con arrangiamenti originali e il tutto alimentato da un energia travolgente. I tre cantanti e i quattro strumentisti propongono un concerto di grande qualità tecnica e interpretativa. Ma Carletto e gli Impossibili non sono solo musica: scenografie curate e costumi a tema sempre diversi trasformano ogni concerto in un’esperienza completa. La loro originalità e la loro grinta li ha portati a intraprendere prestigiose collaborazioni con diversi artisti di spicco. Tra questi compaiono i nomi di artisti italiani come Caparezza Jovanotti Giuliano Palma ma anche artisti esteri come Mike Patton dei Faith No more. Un appuntamento imperdibile in una venue come l Hiroshima Mon Amour che da sempre ospita il meglio della musica live.

 18 feb, 2026
Concerti I Carmina Burana per Concerto di Carnevale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

I Carmina Burana per Concerto di Carnevale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

L’appuntamento, tutto esaurito, in programma martedì 17 febbraio all’Auditorium “Arturo Toscanini”


Una delle pagine sinfonico corali più celebri del XX secolo per uno degli appuntamenti più amati dal pubblico dell’Auditorium Rai che ha già fatto registrare il tutto esaurito Sono i Carmina Burana di Carl Orff al centro del tradizionale Concerto di Carnevale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma fuori abbonamento martedì 17 febbraio alle 20 30 all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino. La serata è ripresa da Rai Cultura che la trasmette su Rai 5 giovedì 19 febbraio alle 22.50. Sul podio è impegnato John Axelrod che nel 2026 compirà sessant’anni e festeggerà trent’anni di carriera avendo diretto oltre duecento orchestre in tutto il mondo. Attuale Direttore principale della Bucharest Symphony Orchestra Axelrod è molto apprezzato per la sua energia e la sua versatilità. Ospite regolare delle stagioni dell’OSN Rai l’ha recentemente diretta in concerto proponendo la suite The Planets I pianeti di Gustav Holst e Rendering di Luciano Berio. Con la compagine Rai è stato anche protagonista di una brillante tourn e nel Sud Italia nell’estate 2022 che ha toccato le città di Catania Catanzaro Salerno Matera e Brindisi. Protagonisti sul palco anche il soprano Valentina Farcas il tenore Sunnyboy Dladla il baritono Alessandro Luongo il Coro Sinfonico di Milano diretto da Massimo Fiocchi Malaspina e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino istruito da Claudio Fenoglio. Pietra miliare della musica del Novecento i Carmina Burana furono composti da Carl Orff tra il 1935 e il 1936 e presentati per la prima volta l’8 giugno 1937 a Francoforte sul Meno. In Italia arrivarono per la prima volta alla Scala di Milano nel 1942. L’opera trae ispirazione da 24 canti goliardici medievali rinvenuti nel Codex Buranus presso l’abbazia di Benediktbeuern. Orff ne rimase folgorato nel 1934 traducendo quel fascino in una struttura monumentale divisa in cinque parti incorniciate da un prologo e un finale. Nonostante l’iniziale diffidenza del regime nazista che ne criticò lo stile lapidario e le influenze jazzistiche il successo dopo la prima di Francoforte fu travolgente. Simbolo assoluto dell’opera è l’invocazione O Fortuna brano spesso utilizzato nel cinema e nella pubblicità. I biglietti per il concerto fuori abbonamento sono esauriti. Informazioni presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. 011.8104653 [email protected] www.osn.rai.it.

 dal: 16 feb, 2026 al: 18 feb, 2026