Eventi
Martedì 10 febbraio 2026 alle ore 19.30 debutta al Teatro Carignano La cosmicomica vita di Q da Italo Calvino drammaturgia Vincenzo Manna spettacolo ideato e diretto da Luca Marinelli con la co regia di Danilo Capezzani. In scena insieme a Marinelli Gabriele Portoghese Valentina Bellè Alissa Jung Federico Brugnone Fabian Jung Gaia Rinaldi. Le scene e le luci sono di Nicolas Bovey i costumi di Anna Missaglia il suono di Hubert Westkemper e le musiche originali di Giorgio Poi. Lo spettacolo prodotto da Società per Attori Fondazione Teatro della Toscana e in collaborazione con Spoleto Festival dei Due Mondi resterà in scena per la stagione in abbonamento dello Stabile di Torino fino a domenica 22 febbraio. Mercoledì 11 febbraio alle ore 17.30 al Circolo dei Lettori la compagnia dialogherà con Mariapaola Pierini nell’ambito di Retroscena. Nella duplice veste di attore e regista Luca Marinelli recentemente protagonista della miniserie televisiva M Il figlio del secolo si immerge nell’universo visionario di Tutte le cosmicomiche di Calvino dando vita a Q creatura eterna e smarrita. Con energia e delicatezza viene restituita al pubblico la complessità di questo personaggio custode di una memoria scientifica culturale ed esperienziale trasformando i racconti di Calvino in un’emozione viva potente e poetica. Sul palco tempo e spazio si intrecciano e lo spettatore è invitato a percepire l’infinità dell’universo dentro ogni istante presente.
dal: 6 feb, 2026 al: 12 feb, 2026
La guerra com’è lo spettacolo teatrale e musicale di Elio Germano e Teho Teardo tratto dal libro di Gino Strada approda al Teatro Superga di Nichelino martedì 10 febbraio alle 21. In scena una riflessione sulle conseguenze della guerra e sul diritto universale alla salute. Il racconto delle esperienze che lo hanno condotto da giovane chirurgo di Sesto San Giovanni fino ai Paesi più lontani per seguire l’idea che portava avanti con la sua passione e con la sua Ong: salvare vite umane e lottare per i loro diritti. Una narrazione appassionata e avventurosa delle radici che hanno ispirato Gino Strada viaggio dopo viaggio. Elio Germano: Un libro forte e semplice nel linguaggio che restituisce la voce di Gino il modo di dire le cose di una persona molto competente che ha vissuto esperienze importanti e non può fare a meno di raccontarle senza retorica. Il racconto di chi la guerra l’ha vissuta dalla parte di chi ricuce di una persona che non è interessata ai colori degli schieramenti ma a rimettere insieme pezzi di umanità scomposta è una cosa forte e rivoluzionaria in questo momento storico. L’idea comune con Teardo in questo spettacolo è stata quindi farsi strumento affinch le parole di Gino Strada vengano ascoltate da più persone possibili . Teho Teardo: Quando leggo le parole di Gino Strada vengo travolto da un’energia irresistibile che mi fa venir voglia di fare di costruire qualcosa di reagire. Anche quando arrivano dall’epicentro di una tragedia umanitaria dal mondo che va in frantumi. Lo faccio con la musica che è ciò con cui mi sintonizzo con il mondo .
dal: 6 feb, 2026 al: 11 feb, 2026
Guglielmo Ferro riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata al cinema dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Si tratta ovviamente di Indovina chi viene a cena? con Cesare Bocci e Vittoria Belvedere atteso al Teatro Alfieri di Torino dal 20 al 22 febbraio. Il tema quello di un matrimonio misto allora fece scalpore nell’America di fine anni ’60 ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica. Il soggetto di William Arthur Rose ha quasi mezzo secolo ma anche grazie all’adattamento di Mario Scaletta si presenta come un testo fresco e attualissimo. Quando mi hanno proposto questo lavoro ne sono subito stato entusiasta ha detto Guglielmo Ferro. Si tratta di un testo brillante che però trasmette un messaggio a forte connotazione sociale. L’adattamento di Scaletta ha inoltre sfrondato tutta una parte strettamente legata agli anni ’60 per farne un testo estremamente attuale anche nel linguaggio più crudo e diretto. Si parla dunque di differenze e di comprensione termine quest’ultimo che preferiamo a quello più restrittivo di tolleranza .
dal: 5 feb, 2026 al: 23 feb, 2026
Arriva al Teatro Colosseo il fenomeno del momento con cinque repliche sabato 14 e domenica 22 febbraio alle 15 e alle 18 domenica 8 marzo alle 18 e ormai pochi biglietti a disposizione: Le Guerriere K Pop un’esperienza scenica che intreccia musica ballo e narrazione in uno spettacolo dinamico che affascina il pubblico più giovane e conquista spettatori di tutte le età. Uno show con un pieno di energia e spettacolarità visiva accompagna in un racconto epico che parla di coraggio unione e potere della musica. Al centro della storia ci sono le Guerriere K pop un gruppo di performer straordinarie chiamate a proteggere l’Hon Moon blu la barriera cosmica che mantiene l’equilibrio tra luce e oscurità. La sua energia però si sta affievolendo e il mondo è ormai sull’orlo del caos. Per ricaricare l’Hon Moon le Guerriere devono partecipare a un rituale unico nel suo genere: il Gala degli Idol Awards un momento fondamentale dello show in cui le vibrazioni dei fan si trasformano in pura forza luminosa. Durante il gala le Guerriere K pop si trovano divise in due formazioni inizialmente in competizione tra loro. Coreografie serrate sfide musicali e stili contrastanti animano la scena in un crescendo spettacolare. Ma quando l’Hon Moon inizia a collassare davanti agli occhi del pubblico le Guerriere comprendono che solo fondendo le loro canzoni e unendosi in un’unica voce insieme agli spettatori potranno generare l’energia necessaria per salvare il mondo. Lo spettacolo è un tripudio di performance artistiche coadiuvate da tecnologia e immaginazione multipannelli LED che immergono in scenari futuristici e mondi in trasformazione illuminazione sincronizzata che amplifica ogni movimento effetti audiovisivi immersivi che rendono ogni scena un’esperienza totale. A rendere le Guerriere K pop ancora più iconiche sono i costumi originali creati appositamente per questa produzione. Colori vibranti texture innovative e dettagli ispirati all’estetica contemporanea del K pop definiscono lo stile di ciascuna guerriera creando allo stesso tempo una coesione visiva forte e immediatamente riconoscibile.
dal: 4 feb, 2026 al: 9 mar, 2026
Giovedì 5 febbraio 2026 alle ore 20.45 va in scena alle Fonderie Limone di Moncalieri lo spettacolo Stand up for Giuda scritto e diretto da Leonardo Petrillo e interpretato da Ettore Bassi. Le scene sono di Gianluca Amodio i costumi di Officine Farani le musiche di Carlo Covelli e Carlo Zannetti. Aiuto regia fonica luci Daniele Coscarella effetti magia Alessandro Mancini. Prodotto dal Teatro Biondo di Palermo in collaborazione con Saba produzione S.r.l. lo spettacolo resterà in scena per la stagione in abbonamento dello Stabile di Torino fino a domenica 8 febbraio 2026. Nell’immaginario collettivo l’apostolo Giuda Iscariota è il traditore per eccellenza. Studiandone la storia e cogliendone il profondo simbolismo l’autore e regista Leonardo Petrillo ricostruisce i passaggi fondamentali della vita di Giuda dall’incontro con Gesù il folle visionario sul quale nutriva molti dubbi fino al giorno in cui smise di ragionare e seguì l’istinto. La voce del cuore fu premiata quando Giuda si convinse che Gesù era davvero il figlio di Dio e lo amò più di tutti gli altri apostoli arrivando a tradirlo affinch potesse compiersi il disegno divino. Ma quando Gesù si lascia crocifiggere senza ricorrere ai poteri soprannaturali per salvarsi perdendo l’occasione per dimostrare la sua natura divina Giuda realizza che è solo un uomo: il folle che la ragione gli aveva indicato all’inizio. Se solo Gesù avesse spiegato senza ricorrere a incomprensibili metafore il mistero della resurrezione Giuda e gli altri apostoli avrebbero compreso il significato di quella morte e non si sarebbero smarriti. Con l’ apparizione il mistero fu svelato agli altri ma non all’Iscariota che si era già suicidato distrutto dal rimorso per aver sacrificato inutilmente l’amico. Petrillo ci racconta attraverso l’intensa interpretazione di Ettore Bassi che si comporta come un attore in procinto di calcare la scena un’inedita versione dei fatti: Giuda è uomo che sentendosi ingiustamente discriminato da secoli si ribella alla coscienza collettiva che lo ha fatto diventare il traditore . Ma Giuda non ha perso la speranza spiega Petrillo è tornato a dirci che la sua condanna non è eterna finirà quando come ci ha insegnato Papa Francesco orgoglio cupidigia e vanità le radici del male saranno estirpate e l’uomo non sarà più prigioniero del pregiudizio .
dal: 4 feb, 2026 al: 6 feb, 2026
Dopo l’ottima risposta del pubblico nella scorsa stagione teatrale con 130.000 biglietti venduti 83 repliche tutte esaurite in 9 città italiane Enrico Brignano è tornato sul palco con I 7 Re di Roma commedia musicale scritta da Gigi Magni e musicata da Nicola Piovani prodotta da Vivo Concerti Enry B. Produzioni. Il tour dopo aver toccato Roma Trieste Bologna Bari e Firenze si concluderà nel capoluogo piemontese: sarà infatti il Teatro Alfieri di Torino a ospitare le ultime date: appuntamento da venerdì 6 a domenica 8 febbraio I 7 Re di Roma reso celebre nella versione originale da Gigi Proietti viene oggi riproposto da Brignano che interpreta in un susseguirsi travolgente di travestimenti canto e recitazione undici personaggi tra cui i sette mitici sovrani all’origine della fondazione di Roma accompagnato da una compagnia corale brillante e dinamica. La messinscena alterna ironia ritmo e riflessione fondendo mito e attualità. Lo show è un’espressione dell’arte attoriale più completa: un vero tour de force scenico che conferma l’attore come uno degli interpreti più versatili intensi e popolari del nostro tempo. L’adattamento drammaturgico è firmato da Manuela D’Angelo che ha saputo coniugare fedeltà e attualità per restituire un racconto fruibile anche al pubblico contemporaneo abituato a ritmi e linguaggi diversi. È il mio spettacolo del cuore racconta Brignano. Una sfida artistica immensa un omaggio alla mia città ai miei maestri e alla passione per il teatro . Appena qualche giorno fa nel corso dei Tim Music Awards 2025’ a Enrico è stato assegnato il premio per aver registrato il numero più alto di spettatori a uno spettacolo teatrale I 7 Re di Roma’ appunto. Sul palco insieme a Brignano Simone Mori nel ruolo di Giano Pasquale Bertucci Lallo Circosta Giovanna D’Angi Ludovica Di Donato Michele Marra Ilaria Nestovito Andrea Perrozzi Andrea Pirolli Emanuela Rei ed Elisabetta Tulli. Sul palco anche un nutrito corpo di ballo composto da 8 performers. Scene di Marco Calzavara disegno luci di Marco Lucarelli costumi di Paolo Marcati coreografie di Thomas Signorelli regista assistente Pierluigi Iorio.
dal: 3 feb, 2026 al: 9 feb, 2026
TMA Productions compagnia nazionale di musical che nasce dalla Torino Musical Academy ha unito un cast di professionisti di eccellenza del mondo del musical da Gioacchino Inzirillo alla regia a Franco Travaglio alle liriche fino a Giovanni Maria Lori alle musiche originali oltre che alla direzione musicale. Il risultato è una versione de Il Mago di Oz in grado di restituire allo spettatore tutta la potenza immaginifica e simbolica della fiaba trasformandola in un’esperienza teatrale viva colorata e in continuo movimento. La scena si trasforma costantemente come in un sogno a occhi aperti: i cambi di spazio e atmosfera avvengono in modo fluido quasi danzato accompagnati da coreografie e soluzioni sceniche che rendono il racconto pulsante di energia. I personaggi iconici lo Spaventapasseri l’uomo di Latta e il Leone vengono messi in scena esaltandone l’umanità e la fragilità affinch il pubblico possa riconoscersi nelle loro mancanze e nei loro sogni. Il Mago figura ambigua e affascinante incarna il tema dell’illusione e del bisogno di credere ricordandoci che spesso ciò che cerchiamo lontano è già dentro di noi. Un’ora e mezza di spettacolo adatto a tutta la famiglia con oltre venti performers sul palco dove il viaggio di Dorothy diventa un percorso di crescita universale: un cammino che attraversa la paura il desiderio l’amicizia e il coraggio raccontato con leggerezza e meraviglia senza rinunciare all’emozione più vera.
dal: 28 gen, 2026 al: 18 feb, 2026
Una versione 2.0 dello show che approda nel teatro che sta conquistando un ruolo importante di piattaforma per grandi nomi della comicità nazionale. Dopo il successo di Zelig e Colorado Braida sale sul palco con nuovi monologhi nuove storie da raccontare e nuovi aneddoti pronti a far ridere di gusto dall’inizio alla fine per due ore di spettacolo a ritmi vertiginosi. Il comico che ha curato il testo insieme a Raffaele Skizzo Bruscella e la regia ironizza anche nel raccontare in esempi comici la sua ultima creatura: Se avessi avuto un Piano B nella vita invece di fare il comico avrei fatto il notaio. Sono gli unici che ridono quando emettono la fattura. Se avessi avuto un Piano B nel lavoro adesso non sarei una partita iva. Se avessi avuto un Piano B in amore l’unico matrimonio che avrei apprezzato sarebbe stato quello degli altri. Se avessi avuto un Piano B con le amicizie oggi il mio migliore amico sarebbe un cane. Se avessi avuto un Piano B in famiglia sarei nato orfano per evitarmi i parenti che mi ritrovo. Sei triste? Sei confuso? Non sai che strada prendere? Non hai un piano B? Il tuo Piano B è: il piano Braida! La vita di tutti i giorni vista con gli occhi l’ironia e il sarcasmo di Beppe Braida che non è Paulo Coelho ma la crisi ha colpito tutti. Un evento unico diverso ad ogni replica grazie al pubblico che ne diventa non solo parte integrante ma vero e proprio protagonista. Perch senza il pubblico un artista non avrebbe motivo di esibirsi e soprattutto di esistere. Solo col pubblico la festa può iniziare.
dal: 21 gen, 2026 al: 2 feb, 2026
Con le coreografie ideate da Ilaria Suss e le musiche originali composte e arrangiate da Adriano Sangineto entrambi protagonisti anche sul palco Tap The Mask è uno spettacolo di musica e danza che coniuga due mondi apparentemente distanti. Da una parte le sonorità eclettiche dell’arpa celtica e dall’altra i ritmi travolgenti della tap dance che si fondono diventando le colonne portanti di una performance frizzante e di grande impatto. Lo spettacolo si sviluppa in una serie di quadri musicali in cui i protagonisti si sfidano e duellano per poi allearsi alternando i propri ruoli in scena e dimenticando ogni tipo di connotazione in un intreccio di suoni e ritmi dalle colorazioni inaspettate. Da una grottesca maschera della commedia dell’arte al ritmo pulsante di un ragtime degli anni 30 swing e groove dialogano con le molteplici sonorità dell’arpa e tratteggiano i caratteri dei due performers. Da Arlecchino a Metamorfosi da Marea ad Ali d’autunno fino a L’isola del tesoro : i titoli dei brani musicali evocano nella mente del pubblico in sala scenari di sogno e d’estasi armonizzati dal ritmo delle scarpe da tip tap sul legno del palcoscenico. Da una parte l’eclettismo di Adriano Sangineto polistrumentista che passa con estrema facilità dalla musica antica a quella moderna mescolando classica new age pop e musica popolare italiana ed europea con arrangiamenti originali. Dall’altra l’estro e la vitalità di Ilaria Suss con alle spalle una carriera nel mondo del musical e una collaborazione importante come coreografa e performer per la Compagnia della Rancia. Tap The Mask allude a quella maschera sociale ed emotiva che tipicamente cela aspetti profondi di ciascun individuo. Una finzione che lo spettacolo si propone di svelare attraverso l evoluzione emotiva e artistica del rapporto tra i due protagonisti in un dibattito duello musicale e performativo capace di evocare un molteplice spettro di emozioni: gioia gelosia protagonismo rabbia e tristezza.
dal: 21 gen, 2026 al: 2 feb, 2026
L’attore mattatore Ugo Dighero in Lu santo jullare Francesco in scena il 21 gennaio al Teatro Concordia di Venaria celebra un doppio anniversario: gli 800 anni dalla morte di San Francesco e i 100 anni dalla nascita del Premio Nobel Dario Fo con una fabulazione sulla vita del santo di Assisi e del giullare per eccellenza del teatro italiano. Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende nel virtuosistico e teatralissimo linguaggio del grammelot gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo dell’autore Premio Nobel. Lavorando su leggende popolari testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi anni Fo costruisce una narrazione potente giocosa e certamente non agiografica del Giullare di Dio come Francesco amava definirsi all’epoca proprio negli anni in cui i joculatores erano perseguitati e banditi per editto dell’imperatore in quanto osceni e volgari buffoni. Ma il racconto di Fo è anche spiritualità e mito favola e satira e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati rifiutando ogni privilegio o ipocrisia per predicare a uomini lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature .
dal: 20 gen, 2026 al: 22 gen, 2026