Eventi
Una serata pensata per una nuova generazione di spettatori arriva al Teatro Colosseo sabato 21 febbraio alle ore 20.30: i creator digitali Roby Jenny e Lorenzist portano in scena Modalità Teatro un format innovativo che fonde l’energia della cultura web con la magia del palcoscenico tradizionale. Protagonisti riconosciuti della community online Roby Jenny e Lorenzist vantano centinaia di migliaia di follower su piattaforme come TikTok e YouTube e rappresentano un fenomeno culturale tra i più seguiti dalle nuove generazioni. Con visualizzazioni e numeri da star digitali questi giovani creator portano dal vivo un’esperienza teatrale inedita che rompe gli schemi classici dello spettacolo: gameplay in tempo reale interazione continua con il pubblico momenti di puro intrattenimento e una concretezza narrativa che trasforma lo spettatore da semplice osservatore a protagonista attivo della serata. Roby con oltre un milione e mezzo di iscritti su YouTube ha costruito il suo successo attraverso il gaming narrativo e il roleplay diventando un punto di riferimento per la community di Roblox Jenny ha affiancato a questo percorso uno stile diretto e family friendly capace di parlare a un pubblico giovanissimo con empatia e continuità Lorenzist tra i più seguiti del trio con circa due milioni di iscritti ha consolidato una presenza energica e carismatica unendo tecnica intrattenimento e storytelling. Insieme hanno trasformato il gioco in racconto e la rete in un luogo di relazione quotidiana creando un legame fortissimo con i loro fan. Modalità Teatro propone un linguaggio nuovo capace di coniugare mondi apparentemente distanti come quello del gaming della creatività digitale e della scena teatrale. È uno spettacolo che nasce dallo spirito della rete e si realizza in un teatro offrendo al pubblico giovane ma non solo un’occasione di divertimento partecipazione e connessione unica controller alla mano.
dal: 20 feb, 2026 al: 27 feb, 2026
Pinocchio. Che cos’è una persona? questo il tutolo dello spettacolo di Davide Iodice in scena dal 24 al 26 febbraio al Teatro Astra di via Rosolino Pilo 6 Davide Iodice nelle sue note spiega che Pinocchio pone la questione del rapporto con la genitorialità l’ispirazione è connessa al momento in cui Pinocchio ritrova suo padre nella pancia della balena. Geppetto gli dice che tra un po’ la candela si spegnerà e rimarranno al buio. Pinocchio risponde: E dopo? e Geppetto non riesce a trovare la risposta la soluzione la troverà Pinocchio. Questo dopo è un po’ la domanda principale che si pone qualsiasi genitore di un ragazzo straordinario’ come preferisco dire scrive Davide Iodice nelle note nel senso di extra ordinario cioè fuori dall’ordinario. La risposta non spetta solo alla famiglia ma anche alla società alla comunità a chi si occupa di assistenza. Geppetto è un genitore che ha un figlio generato da un pezzo di legno e vuole a tutti i costi renderlo normale . Noi che lavoriamo con la diversità e la fragilità sappiamo come il concetto di normalità sia molto malinteso e pericoloso. Sento l’esigenza dopo anni di fare un vero e proprio manifesto per e sulla disabilità. Spesso c’è tanta retorica tanta carità un po’ penosa. Quello della disabilità è un mondo molto complesso e ricco c’è una volontà di espressione da parte di questi ragazzi di essere visti per quello che sono. Ai ragazzi spiego che la normalità è il diritto ad avere momenti di felicità di espressione di condivisione .
dal: 20 feb, 2026 al: 27 feb, 2026
La morte è spesso l’unico momento in cui la verità emerge senza filtri finalmente spogliata dalle convenzioni sociali e dalle maschere che indossiamo ogni giorno. Proprio intorno a questo tabù universale si sviluppa Rosso Diario di una morte annunciata il nuovo spettacolo della Compagnia delle Frottole in programma giovedì 12 febbraio alle 20 45 alle Fonderie Limone di Moncalieri. L opera non si limita a osservare la fine biologica ma scava nelle fragilità del nostro tempo come sottolinea il regista Luca Nicolino: Lo spettacolo usa l ironia per raccontare come si possa arrivare a una vera morte interiore anche restando in vita: l’ansia la depressione e la paura possono condurre come accade sempre più spesso anche tra i giovani a una forma di morte quotidiana . Sul palcoscenico questa tensione si scioglie nell’attesa della lettura di un testamento un espediente narrativo che permette un’esplorazione profonda della natura umana e dei sentimenti contrastanti che animano i personaggi svelandone debolezze e paure. Questa indagine psicologica è amplificata da una singolare campagna di finti necrologi attualmente in corso per le strade di Torino che collegano la finzione teatrale alla realtà emotiva del pubblico. Il regista spiega infatti che questi manifesti annunciano la scomparsa fisica del protagonista ma servono soprattutto a sottolineare come gli eventi negativi e l incapacità di gestire la propria esistenza possano far morire una persona dentro ben prima del tempo . Attraverso l uso sapiente dell intelligenza e della sensibilità la pièce trasforma così un tema delicato in un occasione di riflessione collettiva e vitale.
dal: 10 feb, 2026 al: 13 feb, 2026
Martedì 10 febbraio 2026 alle ore 19.30 debutta al Teatro Carignano La cosmicomica vita di Q da Italo Calvino drammaturgia Vincenzo Manna spettacolo ideato e diretto da Luca Marinelli con la co regia di Danilo Capezzani. In scena insieme a Marinelli Gabriele Portoghese Valentina Bellè Alissa Jung Federico Brugnone Fabian Jung Gaia Rinaldi. Le scene e le luci sono di Nicolas Bovey i costumi di Anna Missaglia il suono di Hubert Westkemper e le musiche originali di Giorgio Poi. Lo spettacolo prodotto da Società per Attori Fondazione Teatro della Toscana e in collaborazione con Spoleto Festival dei Due Mondi resterà in scena per la stagione in abbonamento dello Stabile di Torino fino a domenica 22 febbraio. Mercoledì 11 febbraio alle ore 17.30 al Circolo dei Lettori la compagnia dialogherà con Mariapaola Pierini nell’ambito di Retroscena. Nella duplice veste di attore e regista Luca Marinelli recentemente protagonista della miniserie televisiva M Il figlio del secolo si immerge nell’universo visionario di Tutte le cosmicomiche di Calvino dando vita a Q creatura eterna e smarrita. Con energia e delicatezza viene restituita al pubblico la complessità di questo personaggio custode di una memoria scientifica culturale ed esperienziale trasformando i racconti di Calvino in un’emozione viva potente e poetica. Sul palco tempo e spazio si intrecciano e lo spettatore è invitato a percepire l’infinità dell’universo dentro ogni istante presente.
dal: 6 feb, 2026 al: 12 feb, 2026
La guerra com’è lo spettacolo teatrale e musicale di Elio Germano e Teho Teardo tratto dal libro di Gino Strada approda al Teatro Superga di Nichelino martedì 10 febbraio alle 21. In scena una riflessione sulle conseguenze della guerra e sul diritto universale alla salute. Il racconto delle esperienze che lo hanno condotto da giovane chirurgo di Sesto San Giovanni fino ai Paesi più lontani per seguire l’idea che portava avanti con la sua passione e con la sua Ong: salvare vite umane e lottare per i loro diritti. Una narrazione appassionata e avventurosa delle radici che hanno ispirato Gino Strada viaggio dopo viaggio. Elio Germano: Un libro forte e semplice nel linguaggio che restituisce la voce di Gino il modo di dire le cose di una persona molto competente che ha vissuto esperienze importanti e non può fare a meno di raccontarle senza retorica. Il racconto di chi la guerra l’ha vissuta dalla parte di chi ricuce di una persona che non è interessata ai colori degli schieramenti ma a rimettere insieme pezzi di umanità scomposta è una cosa forte e rivoluzionaria in questo momento storico. L’idea comune con Teardo in questo spettacolo è stata quindi farsi strumento affinch le parole di Gino Strada vengano ascoltate da più persone possibili . Teho Teardo: Quando leggo le parole di Gino Strada vengo travolto da un’energia irresistibile che mi fa venir voglia di fare di costruire qualcosa di reagire. Anche quando arrivano dall’epicentro di una tragedia umanitaria dal mondo che va in frantumi. Lo faccio con la musica che è ciò con cui mi sintonizzo con il mondo .
dal: 6 feb, 2026 al: 11 feb, 2026
Guglielmo Ferro riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata al cinema dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy. Si tratta ovviamente di Indovina chi viene a cena? con Cesare Bocci e Vittoria Belvedere atteso al Teatro Alfieri di Torino dal 20 al 22 febbraio. Il tema quello di un matrimonio misto allora fece scalpore nell’America di fine anni ’60 ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica. Il soggetto di William Arthur Rose ha quasi mezzo secolo ma anche grazie all’adattamento di Mario Scaletta si presenta come un testo fresco e attualissimo. Quando mi hanno proposto questo lavoro ne sono subito stato entusiasta ha detto Guglielmo Ferro. Si tratta di un testo brillante che però trasmette un messaggio a forte connotazione sociale. L’adattamento di Scaletta ha inoltre sfrondato tutta una parte strettamente legata agli anni ’60 per farne un testo estremamente attuale anche nel linguaggio più crudo e diretto. Si parla dunque di differenze e di comprensione termine quest’ultimo che preferiamo a quello più restrittivo di tolleranza .
dal: 5 feb, 2026 al: 23 feb, 2026
Arriva al Teatro Colosseo il fenomeno del momento con cinque repliche sabato 14 e domenica 22 febbraio alle 15 e alle 18 domenica 8 marzo alle 18 e ormai pochi biglietti a disposizione: Le Guerriere K Pop un’esperienza scenica che intreccia musica ballo e narrazione in uno spettacolo dinamico che affascina il pubblico più giovane e conquista spettatori di tutte le età. Uno show con un pieno di energia e spettacolarità visiva accompagna in un racconto epico che parla di coraggio unione e potere della musica. Al centro della storia ci sono le Guerriere K pop un gruppo di performer straordinarie chiamate a proteggere l’Hon Moon blu la barriera cosmica che mantiene l’equilibrio tra luce e oscurità. La sua energia però si sta affievolendo e il mondo è ormai sull’orlo del caos. Per ricaricare l’Hon Moon le Guerriere devono partecipare a un rituale unico nel suo genere: il Gala degli Idol Awards un momento fondamentale dello show in cui le vibrazioni dei fan si trasformano in pura forza luminosa. Durante il gala le Guerriere K pop si trovano divise in due formazioni inizialmente in competizione tra loro. Coreografie serrate sfide musicali e stili contrastanti animano la scena in un crescendo spettacolare. Ma quando l’Hon Moon inizia a collassare davanti agli occhi del pubblico le Guerriere comprendono che solo fondendo le loro canzoni e unendosi in un’unica voce insieme agli spettatori potranno generare l’energia necessaria per salvare il mondo. Lo spettacolo è un tripudio di performance artistiche coadiuvate da tecnologia e immaginazione multipannelli LED che immergono in scenari futuristici e mondi in trasformazione illuminazione sincronizzata che amplifica ogni movimento effetti audiovisivi immersivi che rendono ogni scena un’esperienza totale. A rendere le Guerriere K pop ancora più iconiche sono i costumi originali creati appositamente per questa produzione. Colori vibranti texture innovative e dettagli ispirati all’estetica contemporanea del K pop definiscono lo stile di ciascuna guerriera creando allo stesso tempo una coesione visiva forte e immediatamente riconoscibile.
dal: 4 feb, 2026 al: 9 mar, 2026
Giovedì 5 febbraio 2026 alle ore 20.45 va in scena alle Fonderie Limone di Moncalieri lo spettacolo Stand up for Giuda scritto e diretto da Leonardo Petrillo e interpretato da Ettore Bassi. Le scene sono di Gianluca Amodio i costumi di Officine Farani le musiche di Carlo Covelli e Carlo Zannetti. Aiuto regia fonica luci Daniele Coscarella effetti magia Alessandro Mancini. Prodotto dal Teatro Biondo di Palermo in collaborazione con Saba produzione S.r.l. lo spettacolo resterà in scena per la stagione in abbonamento dello Stabile di Torino fino a domenica 8 febbraio 2026. Nell’immaginario collettivo l’apostolo Giuda Iscariota è il traditore per eccellenza. Studiandone la storia e cogliendone il profondo simbolismo l’autore e regista Leonardo Petrillo ricostruisce i passaggi fondamentali della vita di Giuda dall’incontro con Gesù il folle visionario sul quale nutriva molti dubbi fino al giorno in cui smise di ragionare e seguì l’istinto. La voce del cuore fu premiata quando Giuda si convinse che Gesù era davvero il figlio di Dio e lo amò più di tutti gli altri apostoli arrivando a tradirlo affinch potesse compiersi il disegno divino. Ma quando Gesù si lascia crocifiggere senza ricorrere ai poteri soprannaturali per salvarsi perdendo l’occasione per dimostrare la sua natura divina Giuda realizza che è solo un uomo: il folle che la ragione gli aveva indicato all’inizio. Se solo Gesù avesse spiegato senza ricorrere a incomprensibili metafore il mistero della resurrezione Giuda e gli altri apostoli avrebbero compreso il significato di quella morte e non si sarebbero smarriti. Con l’ apparizione il mistero fu svelato agli altri ma non all’Iscariota che si era già suicidato distrutto dal rimorso per aver sacrificato inutilmente l’amico. Petrillo ci racconta attraverso l’intensa interpretazione di Ettore Bassi che si comporta come un attore in procinto di calcare la scena un’inedita versione dei fatti: Giuda è uomo che sentendosi ingiustamente discriminato da secoli si ribella alla coscienza collettiva che lo ha fatto diventare il traditore . Ma Giuda non ha perso la speranza spiega Petrillo è tornato a dirci che la sua condanna non è eterna finirà quando come ci ha insegnato Papa Francesco orgoglio cupidigia e vanità le radici del male saranno estirpate e l’uomo non sarà più prigioniero del pregiudizio .
dal: 4 feb, 2026 al: 6 feb, 2026
Dopo l’ottima risposta del pubblico nella scorsa stagione teatrale con 130.000 biglietti venduti 83 repliche tutte esaurite in 9 città italiane Enrico Brignano è tornato sul palco con I 7 Re di Roma commedia musicale scritta da Gigi Magni e musicata da Nicola Piovani prodotta da Vivo Concerti Enry B. Produzioni. Il tour dopo aver toccato Roma Trieste Bologna Bari e Firenze si concluderà nel capoluogo piemontese: sarà infatti il Teatro Alfieri di Torino a ospitare le ultime date: appuntamento da venerdì 6 a domenica 8 febbraio I 7 Re di Roma reso celebre nella versione originale da Gigi Proietti viene oggi riproposto da Brignano che interpreta in un susseguirsi travolgente di travestimenti canto e recitazione undici personaggi tra cui i sette mitici sovrani all’origine della fondazione di Roma accompagnato da una compagnia corale brillante e dinamica. La messinscena alterna ironia ritmo e riflessione fondendo mito e attualità. Lo show è un’espressione dell’arte attoriale più completa: un vero tour de force scenico che conferma l’attore come uno degli interpreti più versatili intensi e popolari del nostro tempo. L’adattamento drammaturgico è firmato da Manuela D’Angelo che ha saputo coniugare fedeltà e attualità per restituire un racconto fruibile anche al pubblico contemporaneo abituato a ritmi e linguaggi diversi. È il mio spettacolo del cuore racconta Brignano. Una sfida artistica immensa un omaggio alla mia città ai miei maestri e alla passione per il teatro . Appena qualche giorno fa nel corso dei Tim Music Awards 2025’ a Enrico è stato assegnato il premio per aver registrato il numero più alto di spettatori a uno spettacolo teatrale I 7 Re di Roma’ appunto. Sul palco insieme a Brignano Simone Mori nel ruolo di Giano Pasquale Bertucci Lallo Circosta Giovanna D’Angi Ludovica Di Donato Michele Marra Ilaria Nestovito Andrea Perrozzi Andrea Pirolli Emanuela Rei ed Elisabetta Tulli. Sul palco anche un nutrito corpo di ballo composto da 8 performers. Scene di Marco Calzavara disegno luci di Marco Lucarelli costumi di Paolo Marcati coreografie di Thomas Signorelli regista assistente Pierluigi Iorio.
dal: 3 feb, 2026 al: 9 feb, 2026
TMA Productions compagnia nazionale di musical che nasce dalla Torino Musical Academy ha unito un cast di professionisti di eccellenza del mondo del musical da Gioacchino Inzirillo alla regia a Franco Travaglio alle liriche fino a Giovanni Maria Lori alle musiche originali oltre che alla direzione musicale. Il risultato è una versione de Il Mago di Oz in grado di restituire allo spettatore tutta la potenza immaginifica e simbolica della fiaba trasformandola in un’esperienza teatrale viva colorata e in continuo movimento. La scena si trasforma costantemente come in un sogno a occhi aperti: i cambi di spazio e atmosfera avvengono in modo fluido quasi danzato accompagnati da coreografie e soluzioni sceniche che rendono il racconto pulsante di energia. I personaggi iconici lo Spaventapasseri l’uomo di Latta e il Leone vengono messi in scena esaltandone l’umanità e la fragilità affinch il pubblico possa riconoscersi nelle loro mancanze e nei loro sogni. Il Mago figura ambigua e affascinante incarna il tema dell’illusione e del bisogno di credere ricordandoci che spesso ciò che cerchiamo lontano è già dentro di noi. Un’ora e mezza di spettacolo adatto a tutta la famiglia con oltre venti performers sul palco dove il viaggio di Dorothy diventa un percorso di crescita universale: un cammino che attraversa la paura il desiderio l’amicizia e il coraggio raccontato con leggerezza e meraviglia senza rinunciare all’emozione più vera.
dal: 28 gen, 2026 al: 18 feb, 2026