Eventi
Carletto e gli Impossibili la cover band più longeva ed eclettica della musica italiana conquista Hiroshima Mon Amour e si presenta la sera di mercoledì 18 febbraio con uno show costellato di brani mixati e arrangiati in uno stile che nel tempo è diventato un vero marchio di fabbrica. Da oltre 25 anni il gruppo si esibisce in locali e feste private conquistando il pubblico. Il loro segreto? Un mix esplosivo di oltre cento brani condensati in due ore di spettacolo dove dance e rock pop e funky si fondono per creare medley coinvolgenti che trascinano tutti a ballare e a divertirsi. Il repertorio spazia dai classici intramontabili dei Bee Gees e Queen David Bowie e Michael Jackson fino ai successi più recenti di Bruno Mars e Madonna attraversando decenni di grande musica con arrangiamenti originali e il tutto alimentato da un energia travolgente. I tre cantanti e i quattro strumentisti propongono un concerto di grande qualità tecnica e interpretativa. Ma Carletto e gli Impossibili non sono solo musica: scenografie curate e costumi a tema sempre diversi trasformano ogni concerto in un’esperienza completa. La loro originalità e la loro grinta li ha portati a intraprendere prestigiose collaborazioni con diversi artisti di spicco. Tra questi compaiono i nomi di artisti italiani come Caparezza Jovanotti Giuliano Palma ma anche artisti esteri come Mike Patton dei Faith No more. Un appuntamento imperdibile in una venue come l Hiroshima Mon Amour che da sempre ospita il meglio della musica live.
18 feb, 2026
Una delle pagine sinfonico corali più celebri del XX secolo per uno degli appuntamenti più amati dal pubblico dell’Auditorium Rai che ha già fatto registrare il tutto esaurito Sono i Carmina Burana di Carl Orff al centro del tradizionale Concerto di Carnevale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma fuori abbonamento martedì 17 febbraio alle 20 30 all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino. La serata è ripresa da Rai Cultura che la trasmette su Rai 5 giovedì 19 febbraio alle 22.50. Sul podio è impegnato John Axelrod che nel 2026 compirà sessant’anni e festeggerà trent’anni di carriera avendo diretto oltre duecento orchestre in tutto il mondo. Attuale Direttore principale della Bucharest Symphony Orchestra Axelrod è molto apprezzato per la sua energia e la sua versatilità. Ospite regolare delle stagioni dell’OSN Rai l’ha recentemente diretta in concerto proponendo la suite The Planets I pianeti di Gustav Holst e Rendering di Luciano Berio. Con la compagine Rai è stato anche protagonista di una brillante tourn e nel Sud Italia nell’estate 2022 che ha toccato le città di Catania Catanzaro Salerno Matera e Brindisi. Protagonisti sul palco anche il soprano Valentina Farcas il tenore Sunnyboy Dladla il baritono Alessandro Luongo il Coro Sinfonico di Milano diretto da Massimo Fiocchi Malaspina e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino istruito da Claudio Fenoglio. Pietra miliare della musica del Novecento i Carmina Burana furono composti da Carl Orff tra il 1935 e il 1936 e presentati per la prima volta l’8 giugno 1937 a Francoforte sul Meno. In Italia arrivarono per la prima volta alla Scala di Milano nel 1942. L’opera trae ispirazione da 24 canti goliardici medievali rinvenuti nel Codex Buranus presso l’abbazia di Benediktbeuern. Orff ne rimase folgorato nel 1934 traducendo quel fascino in una struttura monumentale divisa in cinque parti incorniciate da un prologo e un finale. Nonostante l’iniziale diffidenza del regime nazista che ne criticò lo stile lapidario e le influenze jazzistiche il successo dopo la prima di Francoforte fu travolgente. Simbolo assoluto dell’opera è l’invocazione O Fortuna brano spesso utilizzato nel cinema e nella pubblicità. I biglietti per il concerto fuori abbonamento sono esauriti. Informazioni presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. 011.8104653 [email protected] www.osn.rai.it.
dal: 16 feb, 2026 al: 18 feb, 2026
Giovedì 12 febbraio 2026 i Sonohra tornano a Torino sul palco di Hiroshima Mon Amour per una nuova tappa del tour che tra la fine del 2025 e il 2026 riporta il duo nei club italiani. Una data pensata per il live e per un pubblico che ha seguito il percorso della band sin dagli esordi ma anche per riprendere il filo degli anni 2000 senza limitarsi a celebrarli. Il tour propone uno spettacolo che mette in dialogo passato e presente: in scaletta i brani più rappresentativi del percorso dei Sonohra pezzi che hanno fatto cantare una generazione intera accanto a nuove canzoni inedite presentate per la prima volta dal vivo e destinate a far parte del prossimo progetto discografico. Il titolo del tour riprende un ritornello entrato nell’immaginario collettivo e diventa la chiave del progetto live: un concerto costruito come uno spazio di condivisione dove il pubblico è parte attiva di un racconto musicale che attraversa più di quindici anni di carriera. L’obiettivo non è la celebrazione nostalgica ma il recupero di un linguaggio e di un rapporto diretto che hanno segnato gli esordi della band dagli anni di MTV e TRL fino a oggi. I Sonohra duo veronese formato dai fratelli Diego e Luca Fainello si affermano a livello nazionale alla fine degli anni 2000 conquistando il pubblico con un pop rock di matrice internazionale. Vincitori del Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte nel 2008 hanno costruito negli anni una carriera solida tra dischi tour e collaborazioni mantenendo una forte identità live e un legame costante con il proprio pubblico.
12 feb, 2026
Inizia giovedì 12 febbraio alle ore 11 la vendita dei biglietti per l’Anteprima Giovani di Macbeth di Giuseppe Verdi in scena venerdì 20 febbraio alle ore 20. Lo spettacolo è riservato al pubblico under 30. I biglietti a 10 euro sono disponibili on line e in Biglietteria fino a esaurimento dei posti disponibili. Per gli adulti l’opera sarà in scena dal 24 febbraio al 7 marzo. L’appuntamento segna l’attesissimo ritorno il quarto in cinque anni del Maestro Riccardo Muti sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio per uno dei titoli verdiani centrali del suo percorso artistico. La nuova produzione di Macbeth è firmata da Chiara Muti e vede Luca Micheletti nel ruolpo del titolo affiancato da Lidia Fridman Lady Macbeth Giovanni Sala Macduff e Maharram Huseynov Banco . Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo scene di Alessandro Camera costumi di Ursula Patzak coreografia di Simone Valastro luci di Vincent Longuemare. Il Coro del Teatro Regio è preparato da Piero Monti. La nuova produzione è resa possibile grazie al contributo di Reale Mutua. Gli eterni temi del bardo riletti dal genio di Verdi Quando Giuseppe Verdi mette in musica William Shakespeare nel 1847 trasforma la tragedia in una materia sonora cupa e visionaria anticipando il suo linguaggio futuro: Macbeth è il dramma del potere e della colpa della violenza che dilaga fino a travolgere ogni valore umano. Riccardo Muti ne coglie il cuore segreto la voluttà del soglio dominata dalla figura della Lady mentre la regia di Chiara Muti legge l’opera come un dramma dell’antitesi in un mondo dove tutto si rovescia e il desiderio di potere genera i propri demoni fino a cancellare sonno amore e pietà lasciando solo il rumore della coscienza.
dal: 11 feb, 2026 al: 22 apr, 2026
I Los Lobos tornano dal vivo e inizieranno proprio da Torino con il concerto dell’11 febbraio al Teatro Superga di Nichelino. Vincitori di quattro Grammy Award su dodici candidature i Los Lobos sono da oltre cinquant’anni un’istituzione per il rock americano di derivazione latina. Si sono formati nel 1973 dall’incontro di Louie Perez Steve Berlin Cesar Rosas Conrad Lozano e David Hidalgo e mantengono ancora oggi i componenti originari. Capaci di rivisitare con gusto raffinato ma popolare canzoni tradizionali come Sabor a Mi o Volver Volver abbattere barriere generazionali con la rivisitazione di un classico di Ritchie Valens come La Bamba che li ha fatti conoscere a livello mondiale fino all’incontro ad inizio degli anni ’90 con un produttore come Mitchel Froom che agevolerà il passaggio a sponde più complesse ma dal fascino profondo di un capolavoro come Kiko. L’importanza culturale dei Los Lobos è stata oggetto di una profonda ed interessante disamina basata proprio sulla multiculturalità della band in The Art of Democracy a concise history of Popular Culture in the United States scritto da Jim Cullen NYU Press 1996 .
dal: 10 feb, 2026 al: 12 feb, 2026
Tutto quello che avreste voluto sapere su Enzo Jannacci e non avete mai osato chiedere. Nel 2013 ci lasciava un artista che ha fatto grande la canzone e il mondo dello spettacolo italiano dalla fine degli anni Cinquanta. Enzo Jannacci è stato un musicista curioso e inafferrabile capace di scrivere e cantare per raccontare la nostra storia quotidiana dando voce agli ultimi agli emarginati alle fragilità umane con ironia poesia e compassione. Personaggio di enorme successo in teatro in televisione e al cinema è stato anche un medico profondamente legato alla propria professione e ha fatto della sua Milano un luogo privilegiato di osservazione del mondo sempre dalla parte dei più umili. Tra dischi e canzoni tra il palcoscenico e il piccolo schermo Ecco tutto qui Le canzoni e la vita di Enzo Jannacci in scena venerdì 13 gennaio alla Suoneria di Settimo prova a restituire i tanti modi possibili per comprendere chi è stato Enzo Jannacci. Lo fa attraverso un racconto teatrale musicale che prende forma come un incontro dal vivo essenziale e diretto con due microfoni e un pianoforte. Sul palco la testimonianza della sua carriera e della sua umanità passa attraverso la voce e la musica del figlio Paolo Jannacci stretto collaboratore del padre per oltre vent’anni dai concerti allo studio di registrazione e attraverso lo sguardo di Enzo Gentile giornalista che lo ha conosciuto profondamente e seguito da vicino per tutta la vita artistica. Parole e musica si intrecciano in modo continuo: il racconto biografico gli aneddoti il contesto storico e culturale dialogano con l’esecuzione dal vivo di alcune canzoni che compongono la colonna sonora del nostro Paese in una dimensione intima lontana dalla celebrazione e vicina all’ascolto. È uno spettacolo semplice e mi sono reso conto che è questa caratteristica a farlo amare dice Paolo Jannacci sul percorso narrativo e musicale di Ecco tutto qui che intreccia memoria ironia e profondità emotiva restituendo al pubblico un ritratto autentico e umano di uno dei protagonisti più originali della cultura italiana.
dal: 10 feb, 2026 al: 14 feb, 2026
Prosegue la stagione di Audiodrome con due nuovi appuntamenti dedicati alle sonorità più dirette e fisiche della scena elettronica contemporanea. Venerdì 30 gennaio arriva Jazzy tra le figure emergenti più incisive dell’hard techno europeo seguita venerdì 6 febbraio da Serafina DJ berlinese nota per i suoi set ritmici e dancefloor driven. Due serate che confermano Audiodrome come punto di riferimento per la club culture nazionale tra nuovi linguaggi identità sonore forti e una proposta artistica che mette al centro energia e movimento. Venerdì 30 gennaio [Over w Jazzy Producer e DJ svizzera con base a Zurigo Jazzy costruisce set ad alta intensità che attraversano hard techno harder styles trap e synthwave con kick pesanti e atmosfere industriali. Artista autodidatta cresciuta nell’underground rave europeo Jazzy ha sviluppato un sound personale distorto e performativo che punta su presenza scenica ed energia pura. Tra le uscite più recenti il singolo HIT THE FLOOR su Zentryc Records e l’EP BLI oltre al successo di TITS FLAT KICKS FAT. Nel 2025 ha calcato i palchi di festival e showcase internazionali come Tomorrowland Boiler Room Paris Creamfields ADE e Teletech Festival con un tour sudamericano previsto per la primavera 2026. Venerdì 6 febbraio [Over w Serafina Basata a Berlino Serafina porta in consolle un approccio trasversale che unisce diverse influenze elettroniche attraverso groove ritmo e dinamica di pista. I suoi set sono costruiti attorno al movimento e alla risposta del dancefloor privilegiando l’energia condivisa rispetto ai confini di genere. Dopo anni dietro ai piatti il suo stile resta focalizzato sull’impatto fisico della musica e sull’esperienza collettiva del club.
dal: 26 gen, 2026 al: 8 feb, 2026
Si apre con I Cameristi dell’OSN Rai il ciclo di appuntamenti Le domeniche dell’Auditorium dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai incluso nel cartellone della Stagione 2025 2026 e dedicato alla musica da camera. Il primo concerto in programma domenica 25 gennaio alle 10 30 all’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino è registrato da Radio3 che lo trasmetterà domenica 1 febbraio alle 20.30. L’appuntamento è preceduto da un intervento di esponenti dell’associazione Libera di Don Ciotti parte di un percorso di avvicinamento al 21 marzo che vedrà proprio a Torino la manifestazione della giornata nazionale dedicata alla memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie. In apertura l’ensemble propone il Concerto per archi di Nino Rota. Sebbene il suo nome sia legato indissolubilmente ai capolavori di Fellini Visconti e Coppola Rota fu autore di una vasta e preziosa produzione di musica non legata al cinema. Questo brano scritto per i Musici di Roma tra il 1964 e il 1965 ne è un perfetto esempio e cela un’anima ironica e brillante dietro la forma classica. A seguire il Gran duo concertante per violino e contrabbasso di Giovanni Bottesini. Celebrato come il Paganini del suo strumento il contrabbasso e stimato da Verdi che lo scelse per dirigere il debutto di Aida nel 1871 Bottesini esprime in questa partitura la sua arte più compiuta unendo eleganza e funambolismo tecnico in una sintesi perfetta. Il concerto chiude con la Serenata per archi in mi maggiore op. 22 di Anton n Dvo k. Scritta nel 1875 in meno di due settimane rispecchia un momento di grande fortuna per il compositore: grazie all’ammirazione di figure del calibro di Brahms e Hanslick Dvo k ricevette un importante sussidio governativo che gli aprì le porte della scena europea. Fu l’inizio di una scalata verso il successo favorita proprio da Brahms che lo introdusse presso l’editore Simrock garantendogli la fama mondiale.
dal: 21 gen, 2026 al: 21 feb, 2026
Franco126 uno dei cantautori più amati del momento sarà al Teatro Concordia di Venaria Reale la sera venerdì 23 gennaio 2026 nell ambito del tour invernale nei club che anticipa le sei date europee di marzo. L appuntamento torinese rappresenta l unica tappa piemontese del cantautore romano reduce da un estate di sold out nei principali festival italiani e da quattro date consecutive esaurite nella capitale. Il tour nei club sostiene Futuri possibili Bomba Dischi Universal terzo album pubblicato il 28 marzo e già certificato disco d oro. Il disco rappresenta una sintesi matura tra cantautorato e urban dove la malinconia urbana si trasforma in linguaggio universale accessibile e riconoscibile.
dal: 21 gen, 2026 al: 24 gen, 2026
Un’esperienza musicale dedicata a uno dei più grandi cantautori italiani per due di ricordi in compagnia di Aldo Ascolese genovese doc classe 1964 cresciuto artisticamente proprio ispirandosi a De Andr che ha conosciuto personalmente e frequentato per diversi periodi di vita. Vincitore di oltre quindici premi come miglior interprete di Faber ha collaborato anche con altri nomi epici della musica italiana da Francesco De Gregori a Gino Paoli da Francesco Guccini al Banco del Mutuo Soccorso fino a Lucio Fabbri storico violinista della Premiata Forneria Marconi e a Aldo Tagliapietra cantante de Le Orme. Nello spettacolo dal titolo Da Faber al cielo il polistrumentista Ascolese è accompagnato sul palco da Laura Merione al violino e Gianluca Origone alla chitarra e al bouzuki. Il repertorio abbraccia tutti i brani più celebri e profondi di De Andr da Via del Campo a Creuza de ma da Amore che vieni amore che vai a La canzone di Marinella fino all’intramontabile La canzone dell’amore perduto. Durante il concerto vengono raccontati gli aneddoti della carriera di Ascolese tra i quali spicca la conoscenza con Faber avvenuta grazie al figlio Cristiano col quale Aldo collaborava in un circolo di musica a Genova dove entrambi si esibivano in qualità di cantautori. La serata include anche un piccolo tributo agli altri artisti che hanno segnato la vita di Ascolese con la performance di Generale e Buonanotte fiorellino di De Gregori e Il vecchio e il bambino di Guccini. Si torna sul finale a De Andr con Il pescatore.
dal: 21 gen, 2026 al: 2 feb, 2026