Informazioni in tempo reale: notizie per data
Dal 24 al 27 settembre 2026 il centro di Torino accoglie Terra Madre Salone del Gusto la più importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono pulito e giusto e alle politiche alimentari. Organizzata da Slow Food Città di Torino e Regione Piemonte con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Ismea Terra Madre 2026 celebra i 40 anni di Slow Food Italia nel segno del ricordo e dell’eredità culturale e politica di Carlo Petrini la cui visione ha dato origine a un movimento internazionale che ha fatto del cibo buono pulito e giusto per tutte e tutti una missione condivisa da milioni di persone nel mondo. Biodiversity Be Diversity è il claim dell’edizione 2026 che celebra il valore della biodiversità declinata in tutte le sue dimensioni: naturale agricola gastronomica culturale e sociale. La biodiversità è il tema su cui Slow Food lavora dalla sua nascita nel 1986 ideando progetti innovativi come l’Arca del Gusto i Presìdi Slow Food e l’Alleanza Slow Food dei cuochi tutti protagonisti di Terra Madre. Nel 2026 l’evento rafforza ulteriormente il proprio legame con la città coinvolgendo il cuore del capoluogo piemontese lungo la direttrice che collega piazza Carlo Felice a piazza Vittorio Veneto passando per via Roma piazza San Carlo piazza Carlo Alberto piazza Castello e Palazzo Reale tracciando un percorso che coinvolge musei palazzi aulici e luoghi dell’arte della cultura e della storia. Una scelta che punta a integrare sempre più Terra Madre nel tessuto urbano valorizzando gli spazi esistenti come luoghi di incontro confronto e partecipazione. Il programma 1000 eventi in programma tra cui 200 conferenze 65 Laboratori del Gusto Più di 60 Appuntamenti a Tavola pranzi e cene Più di 400 appuntamenti in programma negli spazi dei Partner delle Regioni e delle altre istituzioni presenti all’evento Circa 30 incontri organizzati dall’Università di Scienze Gastronomiche Oltre 50 cuochi presenti nei Laboratori del Gusto negli Appuntamenti a Tavola e negli incontri degli stand regionali e dei Partner dall’Italia e dall’estero Oltre 90 realtà di Torino case di quartiere spazi culturali associazioni ristoranti che ospitano attività del Terra Madre Off Mercato Più di 600 espositori produttori artigiani cibi di strada e birrifici artigianali di cui 40 provenienti dall’estero Oltre 130 Presìdi Slow Food di cui 12 al debutto dall’Italia Enoteca Più di 300 etichette di produttori italiani aderenti alla Slow Wine Coalition che fanno parte del progetto Banca del Vino Partecipano all’evento 1500 delegati della rete di Terra Madre provenienti da 120 paesi Più di 700 studenti alle attività di educazione di Slow Food 400 buyer professionisti e operatori del settore grazie al supporto di ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Camera di commercio di Torino Oltre 500 volontari dell’evento e 300 soci Slow Food attivisti nelle associazioni territoriali impegnati ad animare le aree espositive regionali
15 settembre, 2026
Sabato 12 e domenica 13 settembre Asti torna a vivere il Festival delle Sagre Astigiane l’appuntamento che da 52 edizioni porta in piazza la cucina le tradizioni e la memoria del mondo contadino astigiano tra Ottocento e Novecento. Per un intero fine settimana Piazza Campo del Palio si trasforma in uno dei più grandi ristoranti a cielo aperto d’Italia con 29 Pro Loco protagoniste e centinaia di volontari impegnati a portare in tavola il meglio della tradizione enogastronomica piemontese. L’allestimento ricrea un vero e proprio villaggio d’altri tempi con casette in muratura vecchie cascine la chiesa il Municipio e le cucine dove vengono preparate ricette tramandate di generazione in generazione utilizzando le materie prime del territorio. Dall’antipasto al dolce il viaggio nella cucina astigiana passa dagli agnolotti gobbi agli agnolotti d’asino dai tajarin ai risotti al Barbera o al tartufo dal vitello tonnato alla polenta e alle carni fino ai dolci della tradizione come il salame di cioccolato lo zabaglione al Moscato d’Asti le pesche ripiene e il bonet accompagnati dai vini DOC e DOCG dell’Astigiano e del Monferrato. Una grande festa popolare che ogni anno richiama migliaia di visitatori e che nel 2026 diventa ancora più inclusiva grazie all’ingresso di una nuova Pro Loco: alle 28 realtà già presenti si aggiunge infatti Portacomaro Stazione portando a 29 le comunità protagoniste del Festival. La novità si accompagna a un’importante attenzione all’accessibilità: la Pro Loco proporrà un menù senza glutine certificato preparato e somministrato nel rispetto della normativa vigente e secondo procedure verificate dall’ASL. I volontari sono stati formati e aggiornati sui protocolli dedicati all’alimentazione senza glutine grazie al supporto del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ASL di Asti e dell’Associazione Italiana Celiachia per consentire anche alle persone celiache di vivere pienamente l’esperienza delle Sagre.
7 settembre, 2026
La Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola torna per celebrare la sua 77 edizione un traguardo storico che testimonia la lunga tradizione e il successo continuo di questo evento imperdibile. Quest’anno la fiera si svolgerà dal 28 agosto al 6 settembre trasformando Carmagnola nel cuore pulsante del mondo del peperone e delle eccellenze agroalimentari. L’edizione di quest’anno promette di essere più emozionante che mai con un programma ricco di eventi che saprà accontentare grandi e piccini. Da non perdere come sempre gli spettacoli al Foro Boario. Si comincia il 28 con Wender per un appuntamento travolgente dove la musica dance si fonde con il suo stile unico e graffiante il 29 di K Pop Warriors Il Musical grinta stile e una voce che arriva dritta al cuore: il palco della Fiera si accende il 30 per il live di Levante. Con il suo Dell amore tour 2026 l artista siciliana torna a incantare il pubblico con una performance potente e scenografica il 1 settembre sarà la volta dello Schiumaparty il 2 di Paolo Trinca in L Uomo Sbagliato si passa al 4 con il dj set di Pippo Palmieri quindi al 5 con l’omaggio alle musiche di Ennio Morricone e si chiuderà il 6 con Stef Burns e il suo omaggio ai Pink Floyd. Tanti gli eventi e gli ospiti al Pala Peperone e per le vie di tutta Carmagnola.
21 agosto, 2026
Un nuovo evento pensato per prolungare le good vibes estive accogliendo in compagnia il mese di settembre e il ritorno del pubblico torinese dalle vacanze. Con l organizzazione di Bis Eventi in collaborazione con Soulfood Music Factory e To Radio. L’apertura dei cancelli e dell’area ristoro è prevista ogni sera alle ore 19 mentre alle 21 si accenderanno i riflettori sul palco principale che ospiterà ogni sera un concerto live. L’ingresso sarà gratuito per tutti per rendere l’evento assolutamente adatto a famiglie e gruppi di amici per potersi ritagliare ancora un momento di relax all’insegna del gusto. Otto tipi di birre tra le più popolari e apprezzate dagli appassionati saranno le indiscusse protagoniste insieme ad un ricco menù di offerte gastronomiche per tutti i palati: dagli hamburger al pulled pork dai succulenti panini con le polpette alle pinse fino ad un tocco di tradizione romana con la pasta alla carbonara e la cacio e pepe a cura di Savurè Pastificio con cucina. Sarà attivo un comodo servizio al tavolo per rendere lo spazio ancora più accogliente con possibilità di prenotare il proprio tavolo in anticipo chiamando il numero dedicato 347 6637059. La proposta artistica ha lavorato su tre obiettivi interattività coinvolgimento ed energia confezionando un cartellone live ad altissimo impatto scenico ed energetico affiancato da coinvolgenti DJ set. Sul palco quattro band trascinanti: giovedì 3 Explosion Band venerdì 4 Oro Nero Band sabato 5 Ladies’ Groove e domenica 6 Funk It. A completare l esperienza prima e dopo i live sul main stage la musica continua con i DJ set per accompagnare drink cene e far proseguire la festa fino a tarda sera.
18 agosto, 2026
Organizzato da Partners Eventi con il patrocinio di Città di Torino e di Ascom Confcom Torino Paulaner Oktoberfest Torino è la festa che ama tutti e per il terzo anno consecutivo porta nel capoluogo piemontese la celebre Oktoberfest di Monaco di Baviera. Dal 17 ottobre al 1 novembre 2026 torna il grande padiglione allestito in stile bavarese con 3000 posti a sedere e birra e cibo serviti direttamente al tavolo mentre sul palco si alterneranno band bavaresi e artisti italiani. Apertura dal lunedì al venerdì dalle 19 00 e sabato e domenica dalle 12 00. Le prenotazioni sono già aperte su prenota.oktoberfest.torino.it. Per i primi 500 prenotati il dolce sarà in omaggio. Inoltre è previsto il 20 di sconto sul secondo boccale di birra riservato a chi prenota online e per tutti il giorno dell inaugurazione il primo boccale di birra sarà offerto dell’organizzazione. L ingresso resta sempre libero ma i posti a tavola vanno a ruba soprattutto nei weekend: prenotare è il modo più sicuro per assicurarsi un’esperienza senza attese. Paulaner Oktoberfest è la festa che ama tutti. E questa terza edizione promette ancora più festa e ancora più divertimento. Dopo il successo delle prime due edizioni l’evento è ormai diventato parte del calendario autunnale torinese sottolinea Carlo Pallavicini di Partners Eventi . Paulaner si è affezionata a Torino e la considera una delle sue Oktoberfest più belle. Per questo motivo abbiamo voluto potenziare il coinvolgimento del territorio attraverso partnership con importanti realtà locali sia per la parte enogastronomica sia per quella artistica. Quest’anno avremo ancora più musica ancora più spettacolo con una festa che inizierà già prima di entrare. Non mancherà la spettacolare parata in centro con il carro bavarese trainato dai cavalli la banda le majorettes e grande divertimento per tutti .
13 agosto, 2026
Sestogusto e Azotea firmano una collaborazione che mette in dialogo due ambiti della ricerca gastronomica torinese: l’arte bianca contemporanea di Massimiliano Prete e la mixology nikkei di Matteo Fornaro. Il progetto nasce all’interno di Sestogusto via Mazzini Torino la 26a insegna migliore al mondo secondo The Best Pizza Awards e introduce una drink list costruita su misura per accompagnare il lavoro sugli impasti e sulle consistenze delle pizze. A firmarla è Matteo Fornaro bar manager e co founder di Azotea cocktail restaurant che a Torino ha contribuito a definire un linguaggio riconoscibile tra cucina nikkei tecnica di miscelazione ed estrazioni contemporanee. La proposta si articola in cinque cocktail per l’80 costruiti a partire dal vermouth torinese scelto non come semplice richiamo territoriale ma come ingrediente tecnico capace di dialogare con acidità grassezza sapidità tostature e componenti aromatiche delle pizze di Prete. La collaborazione rafforza una visione condivisa della ristorazione: non un abbinamento accessorio tra pizza e cocktail ma un lavoro di pairing pensato per valorizzare materia prima struttura gustativa e identità torinese attraverso un approccio preciso contemporaneo e coerente. La pizza contemporanea oggi non può più essere letta solo come prodotto da forno ma come una costruzione gastronomica complessa fatta di impasti temperature consistenze acidità grassezze e stratificazioni aromatiche. Da Sestogusto lavoriamo da sempre in questa direzione cercando abbinamenti capaci di accompagnare le nostre pizze senza sovrastarle. La collaborazione con Azotea nasce da un’affinità di metodo: tecnica controllo del tempo centralità della materia prima e precisione gustativa. La ricerca di Matteo Fornaro ci permette di proporre un pairing alternativo a birra e vino costruito su cocktail pensati per dialogare con l’impasto la parte vegetale la componente sapida e le diverse intensità aromatiche commenta Massimiliano Prete. Il cocktail pairing non lavora per semplice affiancamento ma sulla costruzione di equilibri tra struttura acidità aromaticità persistenza e percezione tattile. Accettare la sfida di Sestogusto ha significato entrare nel linguaggio degli impasti di Massimiliano Prete studiandone masticazione fragranza componente grassa e sapida. La drink list nasce da questa lettura tecnica: cocktail pensati per accompagnare la pizza attraverso contrasti calibrati note acide speziate e vegetali e una matrice fortemente torinese legata al vermouth. L’obiettivo non era semplicemente abbinare un drink a una pizza ma costruire un pairing capace di amplificare il percorso gustativo e dare nuova profondità alla panificazione d’autore afferma Matteo Fornaro.
9 luglio, 2026
Un progetto nato dall’idea di Mattia e Anna Pariani che dopo vent anni trascorsi tra le migliori materie prime del mondo stringendo relazioni con cuochi pasticceri produttori e viticoltori hanno deciso di creare un centro esperienziale dove fondere passioni profumi gusti cultura ricordi e progetti. Laboròt richiama il mondo del laboratorio del fare e dello sperimentare. Nel nome riecheggia anche l idea del movimento: quello delle stagioni delle persone attorno a una tavola delle idee che prendono forma e si trasformano. Un luogo concreto di cascina dove il sapere artigianale incontra una sensibilità contemporanea. Il luogo di per s è già una storia. Cascina Pariani si trova infatti nel centro storico di Rivalta di fronte a un monastero dell XI secolo. All’interno della cascina vi era uno dei forni storici che producevano pane per il circondario e dove già dall’immediato dopoguerra si vendevano e scambiavano frutta verdura e galline. In sostanza una location dedicata da sempre alla gastronomia e alla convivialità. Oggi quella stessa vocazione rivive in una veste nuova: spazi per eventi un negozio con prodotti selezionati e due alloggi denominati Lavanda e Ulivo per chi vuole vivere la cascina più a fondo. La particolarità del luogo è che non sarà aperto al pubblico come un qualsiasi locale di ristorazione ma accoglierà gli ospiti solo per occasioni speciali organizzate dalla proprietà o per momenti privati quando l’esperienza diventa personale. Per festeggiare ad esempio occasioni speciali si potranno creare dei progetti tailor made su misura in base alle persone agli obiettivi e al contesto con un approccio flessibile ma sempre coerente ed autentico. Anna Pariani spiega che le aziende potranno trovare un contesto in cui costruire relazioni in modo naturale e coinvolgente: Immaginate un team building aziendale in cui imparare a fare tutti insieme una buona conserva di pomodoro da portare poi a casa come ricordo collettivo. Per staccare la spina dallo stress quotidiano d’ufficio e creare qualcosa insieme e in armonia. Moltissimi i partners di eccellenza coinvolti nel progetto e nulla è lasciato al caso in una location dove anche la gestione degli spazi con ambienti essenziali e contemporanei immersi in una luce studiata e in un’atmosfera intima e accogliente è pensata per accogliere le persone creando un momento da vivere e ricordare. I toni di verde delle pareti l’arredamento e il profumo delle erbe aromatiche del giardino dalla menta all’elicriso e alla lavanda rendono il posto davvero magico e rilassante. Per maggiori informazioni sul progetto è possibile visionare il sito www.laborot.it e i canali social ufficiali o scrivere all’indirizzo e mail [email protected]
3 luglio, 2026
Nel cuore dell’estate piemontese torna l’attesa Sagra dell’agnolotto di Bosconero appuntamento quasi imperdibile per gli amanti della buona tavola e delle tradizioni locali canavesane. Tra profumi invitanti e sapori autentici il borgo si anima di stand gastronomici musica popolare e sorrisi condivisi. Protagonista assoluto è l’agnolotto simbolo della cucina contadina proposto in mille varianti dai maestri del gusto. L’evento attira ogni anno visitatori da tutto il Piemonte e la vicina Valle D’Aosta curiosi di assaporare l’eccellenza del territorio. Una festa che unisce cultura gusto e convivialità in un’atmosfera unica. Si svolgerà da venerdì 24 a lunedì 27 luglio presso la suggestiva Borgata Roggia. La Sagra organizzata dall’associazione La Rusà con il sostegno dell’amministrazione comunale e dai volontari locali offre un ventaglio di proposte ricchissimo anche se principe della kermesse sarà l’agnolotto in tutte le sue versioni. Si comincia venerdì 24 alle 20.00 con una serata dedicata alla pizza in quasi tutte le sue versioni. Intorno all’ora del vampiro ore 24.00 partenza delle due camminate al chiaro di luna la Mezzanotte alla Rusà e la Millelumini rispettivamente corsa podistica e passeggiata non competitiva di sei chilometri. Al termine sarà offerta a tutti i partecipanti una spaghettata. Da non dimenticare che parte del ricavato delle iscrizioni sarà devoluto alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro di Candiolo costo dell’iscrizione 10 euro. Alle 19.00 di sabato 25 luglio verrà servito l’agnolotto: uno dei piatti protagonisti e indiscussi della tavola piemontese anche quest’anno verranno preparati nella versione fritti . Alle 22.00 concerto del gruppo Mega Mix Mania in scaletta brani anni Novanta. Domenica 26 luglio nona edizione del motoraduno dedicato a Paolo Mangeruga aperto a tutti i tipi di moto anche in questa giornata agnolotti in tutte le versioni. La Sagra 2026 si chiude lunedì 27 luglio con l’ultima abbuffata di agnolotti cui seguirà l’esibizione dell’Orchestra Spettacolo Matteo Tarantino. Come consuetudine la Kermesse di Bosconero termina con l’elezione di Miss Mister Agnolotto. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito per maggiori informazioni e prenotazioni sulla parte enogastronomica contattare il numero 3473671227.
3 luglio, 2026
Mezzo secolo di cornicioni perfetti ricerca incessante e sincera ospitalità. La Pizzeria Flegrea di corso Massimo d’Azeglio taglia il traguardo dei 50 anni di attività 1976 2026 guadagnandosi la fiducia e il riconoscimento come punto di riferimento storico della pizza napoletana a Torino. Cinquant anni fa Flegrea fu una delle prime pizzerie a portare in città la pizza napoletana con il cornicione alto e l impasto morbido a ruota di carro come si usava a quei tempi nel Sud Italia. Per condividere questo eccezionale anniversario con la città il locale aprirà le sue porte mercoledì 8 luglio 2026 per una giornata memorabile di festa collettiva. In linea con l amata consuetudine del mercoledì targata Flegrea l’evento offrirà uno sconto del 50 su tutte le pizze in carta. La serata vedrà inoltre il debutto assoluto della Pizza 50 Special: una reinterpretazione della tradizione napoletana creata ad hoc per l occasione con il classico impasto semintegrale macinato a pietra steso a ruota di carro rota e carretta come si faceva negli anni Settanta e una guarnizione con crema di carciofi fior di latte pomodori corbarino funghi porcini pregiati prosciutto arrosto e fior di carciofo intero aggiunto fuori cottura e a rifinire la consistenza un crumble di olive taggiasche. La chiusa finale è un tocco di contemporaneità per raccontare come la pizza e i suoi ingredienti si siano evoluti nel tempo: una sorpresa servita direttamente al tavolo. Da segnalare inoltre il forno separato per la pizza senza glutine.
30 giugno, 2026
Massimiliano Prete di Sestogusto Torino e Siviglia si conferma tra i protagonisti assoluti della pizza contemporanea: il lievitista è stato riconosciuto come 26 pizzaiolo al mondo e unico in Piemonte da The Best Pizza Awards il premio internazionale che celebra l’eccellenza e l’innovazione nel mondo pizza. L’annuncio è arrivato mercoledì 24 giugno a Milano durante la cerimonia andata in scena da Studio Novanta East End Studios. Per Massimiliano Prete non si tratta di un exploit ma della conferma di un percorso costruito negli anni su ricerca metodo e continuità. Il posizionamento in linea con quello dell’edizione precedente consolida il suo ruolo tra i riferimenti internazionali nel lavoro sugli impasti: dalla selezione delle farine e dalle fermentazioni alla leggerezza strutturale fino a una visione della pizza come prodotto gastronomico evoluto tecnico e identitario. Un riconoscimento che arriva in un momento particolarmente significativo per il lievitista reduce anche dai Due Pani nella Guida Panifici d’Italia 2027 del Gambero Rosso conquistati con Matre l’atelier del pane inaugurato pochi mesi fa a Saluzzo. Un risultato che allarga il perimetro della sua ricerca e conferma la coerenza di un lavoro che unisce pizza pane e lievitazione in un’unica visione tecnica personale e riconoscibile. Essere riconfermato tra i professionisti di riferimento della pizza a livello mondiale è una grande emozione ma anche la conferma di un percorso costruito con metodo ricerca e coerenza. Per me la pizza è una materia viva: cambia attraverso gli impasti i tempi di maturazione le fermentazioni la selezione delle farine l’equilibrio degli ingredienti e il lavoro quotidiano sulla leggerezza sulla struttura e sulla digeribilità. Questo riconoscimento valorizza una visione che non separa mai tecnica e identità. Ogni pizza nasce da un’idea precisa da un confronto costante con la materia prima e dal desiderio di portare l’esperienza dell’ospite a un livello sempre più alto. Non lo considero un punto d’arrivo ma una responsabilità in più e uno stimolo a continuare a evolvere insieme alla mia squadra. La pizza è un linguaggio in movimento e il nostro compito è continuare a farlo crescere senza perdere autenticità commenta Massimiliano Prete.
25 giugno, 2026