Si ricomincia il 26 aprile in piazza d'Armi dove sono attesi 200 espositori
Una delle tradizioni più iconiche e identitarie presenti sul territorio piemontese si appresta a tornare da protagonista nel fitto calendario degli eventi storico-culturali regionali. La Città di Chivasso annuncia ufficialmente il ritorno del Mercà d’la Tola, lo storico mercato delle pulci e del collezionismo che per decenni ha rappresentato il cuore pulsante dell’identità cittadina. La gestione della manifestazione, a seguito di una gara a evidenza pubblica, è stata affidata all'Associazione Commercianti del Balon, l’istituzione che dal 1985 firma il successo dei mercati di Borgo Dora a Torino.
Il nuovo corso del Mercà d’la Tola debutterà il prossimo 26 aprile, con un format innovativo che promette di coniugare il fascino della tradizione con le esigenze del turismo esperienziale moderno. Circa 200 operatori animeranno Piazza d’Armi e il viale pedonale di via Torino, introducendo l'inedita modalità logistica del “retro-banco": i visitatori potranno scoprire i tesori dell'antiquariato e del vintage direttamente dai mezzi degli espositori, secondo un modello di interazione diretta tipico dei grandi mercati europei.
«Il ritorno del Mercà d’la Tola è un atto di restituzione culturale alla nostra comunità - ha dichiarato il sindaco Claudio Castello -, vogliamo che Chivasso torni a essere una tappa obbligatoria per il collezionismo di qualità, puntando sulla rigenerazione urbana e sulla socialità». Sulla stessa linea l’assessora al Commercio e Turismo, Chiara Casalino, che sottolinea come «l’evento trasformerà la città in un vero e proprio “distretto del vintage”, portando benefici diretti a tutto il tessuto economico locale per il prossimo biennio».
L'evento si propone quindi come un vero e proprio distretto del vintage esperienziale, arricchito da contenuti che vanno ben oltre la semplice compravendita. Il progetto include infatti l'allestimento di un Palco Culturale dedicato a workshop pratici sul restauro e talk sulla valorizzazione della memoria materiale, accompagnati da selezioni musicali rigorosamente in stile. L'integrazione di aree dedicate allo street food e alle eccellenze enogastronomiche locali completa un’offerta pensata per attrarre un pubblico trasversale, dai giovani appassionati di modernariato ai collezionisti più esperti.
Il nome del mercato affonda le sue radici in un passato fatto di architettura e resilienza. Il termine “Tola”, che in piemontese significa latta, rimanda direttamente all’antica guglia del campanile della Collegiata di Santa Maria Assunta. Costruita nel 1457, questa cuspide rivestita di lamine metalliche brillava a chilometri di distanza fino a quando, nel 1705, le cannonate francesi la abbatterono definitivamente. Non è un caso che la regina del Carnevale chivassese sia proprio la Bela Tolera.
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Lorenzo Peterson
15th August, 2019 at 01:25 pm