Il direttore d’orchestra e la figlia Chiara, che ne cura l’allestimento, in scena dal 24 febbraio
Martedì 24 febbraio alle ore 19 il Maestro Riccardo Muti torna al Teatro Regio sul podio dell’Orchestra e del Coro per dirigere “Macbeth” di Giuseppe Verdi, melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei dall’omonima tragedia di William Shakespeare. È un appuntamento attesissimo: la quarta presenza del Maestro al Regio in cinque anni, con uno dei titoli verdiani che più ha contraddistinto la sua carriera. Il nuovo allestimento, dal grande impatto visivo e capace di immergere lo spettatore nell'inconscio del protagonista, è firmato da Chiara Muti. In scena, nel ruolo del titolo Luca Micheletti, baritono e attore di straordinaria intensità scenica, sempre più assiduo frequentatore del repertorio verdiano, affiancato da Lidia Fridman, soprano dalla voce di singolare incisività e dal forte magnetismo interpretativo, che torna al Regio dopo il Ballo in maschera del 2024. In un cast d’eccellenza figurano con loro il tenore Giovanni Sala già applaudito nel Don Giovanni del 2022 e Maharram Huseynov, reduce dal recente successo nella Cenerentola. Le scene sono firmate da Alessandro Camera, i costumi da Ursula Patzak, la coreografia è di Simone Valastro e le luci di Vincent Longuemare. Il Coro del Teatro è preparato dal maestro Piero Monti.
L’opera, realizzata in coproduzione con Teatro Massimo di Palermo, va in scena per sei recite dal 24 febbraio al 7 marzo. Tutti i biglietti sono esauriti. Questo nuovo Macbeth è reso possibile grazie al contributo di Reale Mutua, che rinnova così il suo importante sostegno a progetti di grande valore artistico del Teatro.
🎤 Stefano Lo Russo: Regio punto di riferimento internazionale della città «Siamo davvero molto contenti di dare il benvenuto al maestro Riccardo Muti per questo ritorno così gradito nella nostra città e al Teatro Regio. La sua presenza conferma, in questa attesa produzione firmata da Chiara Muti, il ruolo del Regio come punto di riferimento per un’offerta musicale e artistica di livello internazionale ma anche di luogo in cui la città si riconosce e si interroga su temi profondi e quanto mai attuali, come il desiderio di supremazia e la tirannia che la tragedia di Macbeth porta in scena».
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Lorenzo Peterson
15th August, 2019 at 01:25 pm