Interviste

Manuela Rogina, la storia e il coraggio di una donna diventata “grande” all’età di 3 anni

L’incidente, la nuova vita, la moto: “Abbiate il coraggio, siate registi attivi delle vostre scelte e non spettatori inermi”

Manuela Rogina, la storia e il coraggio di una donna diventata “grande” all’età di 3 anni
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Manuela Rogina, la storia e il coraggio di una donna diventata “grande” all’età di 3 anni

L’incidente, la nuova vita, la moto: “Abbiate il coraggio, siate registi attivi delle vostre scelte e non spettatori inermi”

di Elisabetta Boschiggia

Lei si chiama Manuela Rogina ed è una “giovane” donna di 50 anni (oggi) che ha tante storie da raccontare su di sé. Ma oggi vorrebbe raccontarne una in particolare.
Quando era una bimba di soli tre anni, per un incidente avvenuto nel negozio della mamma, aveva subito l’amputazione della mano destra. Da quel drammatico giorno la sua vita aveva dovuto subire dei cambiamenti importanti e drastici, sia dal punto di vista fisico che psicologico: il primo fu quello di imparare ad adattarsi ad una nuova condizione di sé. Una condizione non certo facile da comprendere per una bimba che desidera solo gustare la bellezza della scoperta, della vita, assaporandone con meraviglia tutti quegli aspetti che solo un bambino prova. Sono esperienze che, prima di essere spiegate con la parola, sono provate con i sensi, primi conduttori di ciascuna conoscenza, amici inseparabili dell’età infantile.
Un fiore colorato si vede e incuriosisce, si raccoglie e se ne odora il suo profumo… un’ape che ronza sulla sua corolla si sente…il suo miele si assapora… Sono le primissime emozioni di contatto con la realtà di ciascun bambino che rappresentano quel “linguaggio di Adamo” di pascoliana memoria che, come dice il Poeta, non dovrebbero mai essere dimenticate. Accanto a quella bimba ci sono sempre i stati i genitori e i nonni: sono state la loro resilienza, la forza interiore trasmessa a Manuela, ad aiutarla in una nuova lotta per l’autonomia. Ogni giorno le è stato insegnato a fare da sola ed ad imparare tutto in modo non convenzionale.
E dato che Manuela, come molte persone sopravvissute ad un evento traumatico, ha sempre sentito la necessità di vivere la vita ed assaporarla sino in fondo, sia pur con l’uso della protesi, sua compagna fidata dopo l’incidente, ha dovuto affrontare gli ostacoli come sfide e mai come barriere insormontabili.
👉 Dal sapore della libertà e dalla forza della vita sono nate due grandi passioni, il cavallo e la moto. Parliamo della seconda. Ha viaggiato per anni come passeggera, unico modo per poter liberamente incontrare paesaggi ed emozioni; tuttavia non le era concesso dalle normative create dagli “abili” di poter guidare una moto. Questa mancanza ha generato l’energia per una nuova conquista: quella della sua autonomia, della sua libertà e…della sua moto. Non è stata una passeggiata, certo, poiché il percorso ha richiesto impegno e determinazione ed anche la trafila burocratica italiana si è rivelata faticosa. Chi ha aiutato Manuela sino al conseguimento della patente è stata l’Associazione DiversamenteDisabili, fondata da Emiliano Malagoli e Chiara Valentini e capitanata da Emiliano Malagoli, ai quali va il ringraziamento non solo della nostra protagonista, ma di tante persone con disabilità.
👉 Ed è così che finalmente Manuela è riuscita ad ottenere il famigerato foglio rosa ed ha imparato a guidare su una HONDA Rebel 1100, dotata di cambio automatico DCT ; gli adattamenti della moto hanno riguardato lo spostamento a sinistra della manopola dell’acceleratore e della leva del freno anteriore, visto che la protesi è della mano destra. La sua volontà l’ha accompagnata e sostenuta fino al 22 giugno 2024, quando è riuscita a raggiungere il suo traguardo superando l’esame per il conseguimento della patente AS (Speciale), ovvero una patente che consente alle persone con disabilità, soprattutto legate ad amputazioni di arti inferiori e superiori, di essere piloti a tutti gli effetti, anche di moto di grossa cilindrata, perché sottoposte a specifici adattamenti. Dopo aver raggiunto questo traguardo i viaggi in moto di Manuela,  con le mani sul manubrio, sono stati numerosi e le esperienze vissute e sperimentate si sono moltiplicate…
Lei ci tiene a sottolineare quanto sia importante non lasciarsi abbattere per perseguire i propri sogni.
👉 Ma queste emozioni le lasciamo esprimere direttamente dalle sue stesse parole:
🎤 “Vorrei che ognuno di noi riuscisse a non avere timore dei propri limiti e delle proprie ombre, ma trovasse la chiave e la forza per superare i grandi ed i piccoli ostacoli della vita quotidiana, che diventasse regista attivo delle proprie scelte e non spettatore inerme. Si parla molto di disabilità, e sovente troppo in maniera politicizzata, ma poco si ascoltano i disabili realmente,soprattutto a livello legislativo, normativo e nelle commissioni mediche. Sovente ho trovato più limiti nel pensiero altrui che nelle mie reali possibilità di affrontare le situazioni. Quindi a tutti i disabili dico e sottolineo proprio questo! non permettete a nessuno di gestire la vostra vita e non vi arrendete ai limiti ingiusti dati dai normodotati che sanno indossare i loro abiti, forse, ma non certo i nostri”.

Comments :
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    Lorenzo Peterson
    15th August, 2019 at 01:25 pm
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    Tammy Camacho
    15th August, 2019 at 05:44 pm
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    Tammy Camacho
    16th August, 2019 at 03:44 pm
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      Lorenzo Peterson
      17th August, 2019 at 01:25 pm
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