La mostra in programma dal 30 agosto vede come protagonista l’artista Fukushi Ito
Dopo il successo riscosso a luglio con la prima tappa di Terrazza Monferrato, Art Site Fest presenta, sabato 30 agosto, il secondo appuntamento al Castello di Moasca, in una vera e propria festa per salutare in compagnia la fine del periodo estivo. Art Site Fest, giunto alla sua undicesima edizione, nasce dall’idea di Domenico Maria Papa – curatore e critico d’arte – di portare i linguaggi della contemporaneità nei luoghi della storia, della natura e dell’impresa. Il festival, che è stato ospitato in passato in prestigiose sedi, a Torino (Palazzo Madama, Palazzo Chiablese, Museo Egizio) e nei suoi dintorni (Reggia di Venaria e Palazzina di Caccia di Stupinigi), in Castelli (Racconigi, Masino, Gamba) e dimore storiche (Casa Martini, Cavour a Santena), da luglio a settembre trova casa a Moasca con un programma di mostre, incontri e letture.
🎤 “Continuiamo a far dialogare l’arte con la natura e la storia – spiega il curatore Domenico Maria Papa – Il tema di questo secondo momento nella sognante cornice del Castello di Moasca è la parola. Quella scritta, sussurrata o declamata. Perché con le parole si costruiscono immagini e racconti. Per questo motivo abbiamo scelto come artista Fukushi Ito. Giapponese, vive in Italia e propone una sua riflessione sulla scrittura, sulle lingue dimenticate, nonché sulle parole nella letteratura. Il programma è completato da una lettura di Ivan Fabio Perna che ci accompagna alla scoperta del potere evocativo delle storie.” Ito dichiara: “Per me l’indagine artistica e la sperimentazione dei materiali rappresenta una ricerca umana, antropologica e spirituale capace di spiegare la nostra esistenza nel mondo, così come i modi in cui l’umanità si rappresenta e si modella. In particolare, per Moasca, propongo insieme ad alcune opere recenti, una ricerca inedita sul tema delle lingue dimenticate e sulle scritture mai completamente decifrate, che custodiscono storie mai narrate.” In mostra sculture luminose dedicate a Yukio Mishima, scrittore tra i più significativi del XXI secolo che ha coniugato la tradizione letteraria giapponese con la contemporaneità. Il percorso è completato da immagini digitali – computer drawings – su tela.
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Lorenzo Peterson
15th August, 2019 at 01:25 pm