Dal 1 aprile al 5 ottobre l’ampia esposizione destinata a uno dei nomi più geniali della settima arte
Dal 1° aprile al 5 ottobre 2026, il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita la prestigiosa mostra MY NAME IS ORSON WELLES. Concepita dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l'esposizione conta più di 400 pezzi, alcuni mai esposti prima d’ora, provenienti da varie collezioni pubbliche e private e dal Fondo Orson Welles del Museo Nazionale del Cinema. Allestita lungo la spettacolare rampa elicoidale dell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana, la mostra ripercorre la vita e la carriera del grande regista attraverso fotografie, documenti d’archivio, disegni, manifesti, materiali audiovisivi e installazioni. L’intento è di mostrare anche i lati meno noti ma altrettanto centrali di questo artista totale.
🎤 “Con questa mostra si rinnova il sodalizio con la Cinémathèque française, dopo l’esposizione dedicata a James Cameron – afferma Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema. Le nostre istituzioni da molti decenni hanno gettato le fondamenta per conservare, tramandare e raccontare la storia del cinema e questa sinergia ci permette di portare avanti progetti condivisi di altissimo valore culturale. Raccontare Orson Welles significa mettere a fuoco un cambio epocale nella settima arte e noi ci impegniamo a farlo con un occhio sempre più attento alle nuove generazioni”.
👉 Il percorso espositivo parte dall’Aula del Tempio, dove il visitatore viene accolto da 3 schermi in tripolina sospesi a 18 metri di altezza intorno all’ascensore panoramico che esaltano la dimensione ipnotica della sequenza più citata nella storia del cinema, la scena degli specchi in La signora di Shanghai. Sempre nell’Aula del Tempio, un’installazione dedicata a Rosabella (Rosebud) immerge il visitatore nell’atmosfera di Quarto Potere mentre la chapelle dedicata al Caffè Torino si trasforma nello studio radiofonico della RKO dal quale Welles nel 1938 aveva spaventato i radioascoltatori con la sua “La guerra dei mondi”. La mostra si sviluppa sulla rampa elicoidale ed è suddivisa in 5 aree tematiche (1915-1939 Wonder Boy; 1941 Quarto Potere; 1942 L’inizio dei guai; 1947-1968 Una star in Europa; 1969-1985 Un re senza regno) che e offrono uno sguardo approfondito su una delle figure più innovative e controverse della storia del cinema, restituendo al pubblico la complessità di un artista difficile da incasellare.
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Lorenzo Peterson
15th August, 2019 at 01:25 pm