In programma 8 giorni di musica non stop con 297 musicisti nazionali e internazionali
Il Torino Jazz Festival, con la direzione artistica di Stefano Zenni, torna da sabato 25 aprile a sabato 2 maggio 2026, preceduto da un’anteprima nei jazz club cittadini dal 22 al 24 aprile. Il titolo scelto per la XIV edizione, The Sound of Surprise, riprende la celebre definizione del 1959 del critico americano Whitney Balliett e diventa chiave di lettura della programmazione: il jazz come suono della sorpresa, un’esperienza capace di spiazzare, emozionare e creare nuove connessioni tra artisti, pubblici e linguaggi.
👉 La XIV edizione si articola in 8 giorni di programmazione, preceduti da 3 giornate di anteprima, per un totale di 101 eventi in 72 diverse sedi, di cui 81 concerti diffusi. Tra le sedi: Auditorium Giovanni Agnelli, Casa Teatro Ragazzi e Giovani, Scuola Holden, Hiroshima Mon Amour, Museo Nazionale dell’Automobile, Teatro Alfieri, Teatro Colosseo, Teatro Juvarra, Teatro Monterosa, Teatro Vittoria e Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando.
👉 Al TJF XIV si esibiranno 297 musicisti nazionali e internazionali, dai talenti emergenti ai grandi protagonisti della scena mondiale. Cuore della programmazione sono otto produzioni, di cui cinque originali, e otto esclusive, a conferma di una progettualità che consolida il festival come punto di riferimento del panorama jazzistico europeo. Ad aprire il festival, il 25 aprile, sarà il Il Jazz della Liberazione: Moni Ovadia & Kassiber Ensemble presenteranno Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti, intrecciando narrazione e musica per riportare alla luce la vicenda delle orchestre jazz nei campi di prigionia tedeschi e dedicato all’orchestra swing del ghetto di Terezín, dove il jazz divenne resistenza. Tra gli ospiti attesi, grandi nomi della scena contemporanea nazionale e internazionale, con due fuoriclasse del jazz mondiale: John Scofield e Gerald Clayton, protagonisti del gran finale del 2 maggio (Teatro Colosseo, ore 21). Il 28 aprile spazio a Norma Winstone, una delle cantanti piú influenti del nostro tempo, in duo con una collaborazione storica: quella con il pianista e compositore Glauco Venier (Teatro Monterosa, ore 21), mentre direttamente da Brooklyn in co-produzione con Flowers Festival, arrivano gli Irreversible Entanglements il 1º maggio (Hiroshima Mon Amour, ore 22). Il festival presenterà anche l’universo sonoro di Lisa Ullén il 1º maggio (Teatro Juvarra, ore 11) e nuovi talenti quali Sliders il 28 aprile (Teatro Juvarra, ore 18), Federico Calcagno Octet il 2 maggio (Teatro Vittoria, ore 11) e Morgenbarn il 27 aprile (Teatro Juvarra, ore 18). Accanto a loro, gli assi del jazz italiano come Fabrizio Bosso con About Ten il 25 aprile (Teatro Colosseo, ore 21). Attesissimo anche il ritorno della Italian Instabile Orchestra il 30 aprile (Casa Teatro Ragazzi e Giovani, ore 18), insieme a maestri come Bruno Tommaso il 26 aprile (Casa Teatro Ragazzi e Giovani, ore 18) e il trio di Franco D’Andrea il 29 aprile (Teatro Monterosa, ore 21). Ulteriori sorprese arriveranno dal jazz intriso di teatro di Monica Demuru e Cristiano Calcagnile il 29 aprile (Scuola Holden, ore 18) e di Giorgio Li Calzi & Simone Sims Longo in Theatrum Anatomicum il 28 e 29 aprile (Museo di Anatomia Umana Luigi Rolando, ore 19).
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Lorenzo Peterson
15th August, 2019 at 01:25 pm