Il primo manifesto sarà “Follow the Ship(s) – Drawing Detail #2” di Matthew Attard
Nel tessuto vivo e popolare di Barriera di Milano, nell’intenso viavai di mezzi e passanti, torna a Torino Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto, il progetto di arte urbana ideato da Alessandro Bulgini. Giunto alla sua dodicesima edizione e prodotto da Flashback, il progetto trasforma la cimasa 56030 - spazio comunale destinato alle pubbliche affissioni in Piazza Bottesini - in un’opera d’arte a cielo aperto. L’iniziativa si sviluppa attorno a un’idea precisa della relazione tra opera e spazio pubblico, nella convinzione che l’arte debba uscire dagli spazi istituzionali, inoltrarsi nella realtà, integrarsi pienamente nella dimensione dell’esistenza quotidiana. Il primo manifesto, che verrà inaugurato oggi (20 luglio) alle 19, è l’opera “Follow the Ship(s) – Drawing Detail #2” di Matthew Attard, parte del progetto I Will Follow the Ship presentato dall’artista al Padiglione di Malta alla 60ª Biennale di Venezia. Attard si ispira ai graffiti navali incisi da marinai e pellegrini nelle chiese di Malta: ex voto, segni lasciati da chi affidava al mare le proprie speranze e richieste di protezione. Il titolo custodisce, implicito, un invito che è anche suggestione del metodo di realizzazione dell'opera: segui le barche. Il disegno, infatti, non nasce dal movimento della mano, ma da un sistema di eye-tracking che registra il movimento degli occhi dell'artista mentre segue i contorni delle incisioni. A quei tracciati si intrecciano immagini digitali del mare e le rotte delle navi. Così, l’antico graffito e il segno digitale, passato e presente, si fondono in una nuova immagine. Cambia la tecnica, ma non la funzione: oggi come allora, quel disegno affida al mare una speranza di salvezza.
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Lorenzo Peterson
15th August, 2019 at 01:25 pm